Due Nobel contro Microsoft

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Si è chiuso ieri negli USA il periodo per l’invio della documentazione sulla mediazione tra Microsoft e DOJ. Tra gli oppositori anche due Nobel e folti gruppi di comuni cittadini.

L’accordo tra Microsoft e Dipartimento di Giustizia è al centro di un numero crescente di critiche e contestazioni di larghi settori dell’economia e del mondo industriale. Nel corso degli ultimi giorni molti di questi oppositori, che in precedenza non erano noti, sono divenuti pubblici dopo la presentazione dei documenti alla corte di giustizia che dovrà  valutare la portata della mediazione.
I media americani hanno così scoperto che a contestare l’accordo ci sono personaggi eminenti e tra questi persino due premi Nobel. Si tratta di Joseph Stiglitz e Kenneth Arrow, rispettivamente docente di economia alla Columbia University Business School e alla Stanford University.
Stiglitz, che ha vinto il Nobel lo scorso anno, nei documenti presentati al giudice sottolinea che l’accordo è di fatto “una ratificazione della condotta di Microsoft e soffre della mancanza di strumenti che possano impedire alla società  di godere dei frutti del proprio monopolio per un significativo e potenzialmente infinito periodo di tempo”
Stiglitz e Arrow sono solo due dei firmatari di un numero altissimo di memoriali contro l’accordo inclusi semplici cittadini ma anche gruppi di oppositori.
Tra questi si segnala Dan Kegel, uno sviluppatore software di Los Angeles che ha raccolto in calce ad una lettera pubblicata sul suo sito ben 2.400 adesioni, tra cui figura anche Jeremy White di WineProject-Lindows e i quali si può associare, per affinità  perfino Ralph Nader, già  candidato indipendente alla presidenza USA.
Kegel scrive che “i rimedi finora applicati sono stati inefficaci a fermare l’anticompetitività  che Microsoft si è creata attorno” e conclude speranzoso “la nostra petizione sarà  letta e non potrà  che essere vincente e convincere i giudici che abbiamo ragione”.