EXPO: Novità  anche dai monitor?

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MacOs X e, forse, iBook. Potrebbero essere questi protagonisti del keynote, ma in molti pensano a novità anche nel settore dei monitor

Da Parigi potrebbero arrivare novità  anche nel settore dei monitor. Lo sostengono alcuni siti dediti alle indiscrezioni per i quali Jobs potrebbe completare la gamma dei display completamente rinnovata a New York con un nuovo prodotto da 21′. In effetti dopo il lancio dell’Apple Display da 17 pollici e i due nuovi LCD appare evidente la mancanza di un monitor più grande, particolarmente richiesto dal pubblico professionale.
Se così sarà  è praticamente certo che il suo case sarà  identico (anche se ovviamente di dimensioni più generose) a quello vagamente “retrò” che caratterizza il 17 pollici. Dalla gamma attuale l’ipotizzato 21 pollici adotterà  il tasto a sfioramento e l’alimentazione e il controllo attraverso un solo cavo grazie al connettore ADC.
Alcune voci riferiscono insistentemente di un adattatore che consentirà  ai vecchi Cinema Display (dotati di connettore digitale) di collegarsi alle macchine più recenti che hanno solo presa VGA e ADC. In questo modo verrà  preservato l’investimento di chi ha speso solo poche settimane fa milioni per un monitor 22 16:9 e non lo può connettere al Cubo e i biprocessore.
Auspicabile, ma anche più complesso, il rilascio di un adattatore che consenta l’utilizzo dei nuovi monitor di Apple (LCD e CRT) con macchine PC. Molti rivenditori continuano a chiedere che Cupertino prenda in esame questa possibilità  che consentirebbe di vendere gli ottimi display della Mela anche al pubblico che non usa computers Apple. Ma questo tipo di connettore non è affatto semplice da realizzare. Si dovrebbe trattare di una sorta di mini-hub che dovrebbe fornire riunire in uno alimentazione, bus USB e segnale video e rinviarli al monitor che li raccoglie in un solo cavo. Ad un occhi non esperto come il nostro sembra essere un prodotto tecnologicamente piuttosto sofisticato e anche forse costoso. Resta da vedere se qualche terza parte, per venderne pochi pezzi all’anno, riterrà  economicamente conveniente produrlo.