E’€™ Low-K Dielectric, il turbo dei PowerMac

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Motorola annuncia l’€™implementazione di un nuovo sistema per incrementare le prestazioni dei suoi processori. Si chiama Low-K Dielectric ed è in uso da tre mesi. E’€™ questa la ciambella di salvataggio che ha consentito ad Apple di non affondare nel tempestoso mare dei MHz?

Venti percento di guadagno. Questa la percentuale di progresso in termini di velocità  garantita ai processori Motorola dall’€™implementazione di una nuova tecnologia denominata Low-K Dielectric.

Il sistema, che consiste di fatto in un materiale che scherma la dispersione di segnale tra i microscopici cavi in rame che compongono un processore, permette un più efficiente rendimento dei chip e una riduzione del consumo.

Le migliori prestazioni dei chip dotati di Low-K Dielectric sono testimoniate anche da IBM che lo usa da qualche tempo nei PPC 750FX. Secondo quanto riferito da Big Blue l’€™utilizzo di Lo-K Dielectric in abbinamento con SOI (Silicon On Insulator, un altro sistema di isolamento evoluto) determina un guadagno in fatto di prestazioni del 30%.

Secondo quanto si apprende dal comunicato diffuso ieri, Motorola sarebbe però riuscita a trasferire la tecnologia dai processori da 0,13 micron, per i quali era stato pensato, ai processori da 0,18 micron.

La notizia appare di grande interesse per il mondo Mac e non solo perché la società  di Schaumburg sostiene di avere applicato Low-K Dielectric anche ai processori MPC 7455 in uso nei PowerMac (e nella versione 7445 nei PowerBook), ma perché afferma di averlo già  fatto da ‘€œoltre tre mesi’€.

L’€™informazione fornita da Motorola fornisce infatti qualche spiegazione alle domande che il nostro sito si faceva al momento del lancio dei nuovi PowerMac, avvenuto a fine gennaio. Allora ci chiedevamo quale fosse il processore in uso nelle nuove macchine, poiché nessun chip tra quelli a listino di Motorola aveva specifiche identiche a quelli in uso nelle macchine Pro. In particolare nessun processore Motorola era ufficialmente in grado di produrre velocità  di 1.42 GHz.

La risposta potrebbe essere proprio nell’€™utilizzo, mai dichiarato, da parte di Apple di processori Motorola realizzati appositamente per i computer di Cupertino e che già  integravano Low-K Dielectric. La comparsa delle macchine Pro con processore da 1.42 GHz data, appunto, ad oltre tre mesi fa, quando Motorola sostiene di avere per la prima volta implementato la tecnologia nei processori MPC 7455.

L’€™utilizzo di Low-K Dielectric da solo non è sufficiente a garantire a processori che ufficialmente non dovrebbero superare il GHz prestazioni come quelle dei chip presenti nei PowerMac e quindi Apple e Motorola dovrebbero avere usato anche altri sistemi incrementare la velocità  degli MPC 7455, ma appare davvero molto probabile che il guadagno maggiore sia determinato proprio dal nuovo sistema di isolamento a questo punto sperimentato per la prima volta sui PowerMac consentendo a Cupertino di restare a galla nel tempestoso mare dei Megahertz.