E’ crisi anche per Handspring

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Handspring è nella spirale della crisi che ha già  colpito Palm. Ieri la società  di Donna Dubinsky ha annunciato un fatturato dimezzato rispetto alle previsioni. Gli analisti “In questo momento non c’è spazio di manovra nel settore dei palmari”

La metà  di quanto previsto. Queste le previsioni elaborate da Handspring e diffuse nella giornata di ieri dalla società  di Donna Dubinsky che mettono nero su bianco lo stato di crisi anche per il principale produttore di cloni PalmOs.L’annuncio di profitti più bassi delle attese, comunicato a mercati chiusi, ha letteralmente lasciato di sasso investitori e giornali che se avevano sentore che qualche cosa stava andando per il verso sbagliato certo non si attendevano una “mazzata” di queste proporzioni.Handspring poco più di un mese fa aveva ribadito che le sue previsioni per il trimestre in corso erano di vendite per un valore di 121 milioni di dollari; secondo la CEO Donna Dubinsky erano all’orizzonte problemi per il mercato dei palmari ma questi non avrebbero inciso in maniera determinante sui profitti, non almeno in questo trimestre. Previsioni che evidentemente si sono rivelate sbagliate.All’origine dei problemi di Handspring un rallentamento generalizzato nel settore dei computer da tasca dopo la straordinaria stagione natalizia, ma anche le difficoltà  di Palm stessa in lotta contro scorte di magazzino che non ne vogliono sapere di scendere di livello. I tagli al listino di Palm, attuati per liquidare le scorte, hanno determinato ricadute su tutto il comparto costringendo la concorrenza ad operare sulla leva dei prezzi. La stessa Handspring ieri aveva annunciato uno sconto di 100$ sul VisorEdge per tutti coloro che portavano in cambio un vecchio palmare.Le dimensioni dei problemi di Handspring, secondo gli analisti, però sono ben maggiori di quello che si poteva presupporre e lasciano intendere che non basteranno piccole manovre di aggiustamento per fare fronte alla crisi. “Se fossi in Handspring – ha detto a C/Net Reik Read, un analista di Robert W. Baird – prenderei in seria considerazione l’ipotesi di buttare tutte le scorte di magazzino in un compattatore di rifiuti. Le proporzioni dell’annuncio di ieri dicono molto sui disastri che è in grado di produrre un magazzino con scorte alte”. Secondo Read quello che sta accadendo oggi sul mercato dei palmari significa che in una situazione di crisi come quella attuale non c’è spazio per due società  che combattono nella stessa arena “Forse in futuro ci potrà  essere anche spazio per altre due società  – ha detto Read – ma oggi Palm e Handspring devono combattere faccia a faccia per sopravvivere”