Earthlink e Apple anche i Europa?

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Esiste qualche possibilità  che l’accordo tra Apple ed Earthlink (il provider Internet che fornisce la connettività  “ufficiale” per gli utenti Mac in USA) possa essere esteso anche all’estero? La domanda circolava tra tutti i giornalisti Europei e Giapponesi che affollavano la sala stampa dell’Expo ma nessuno tra noi è riuscito a sapere qualche cosa di più al proposito.

E anche chi si è preso la briga di torturare i responsabili del megastand Earthlink collocato a poca distanza da quello Apple non è riuscito a cavare un ragno dal buco. La maggior parte degli addetti non aveva neppure idea di che cosa si stesse parlando (alcuni faticavano perfino ad immaginare che Internet fosse qualche cosa di internazionale e non solo di americano), altri non si sbilanciavano in commenti. Ma dalle pagine della stessa Earthlink ora arriva un segnale di speranza, per quanto debole, per tutti coloro che auspicherebbero un provider “mac friendly” anche in Italia e che sarebbero disponibili a sborsare qualche biglietto da centomila l’anno pur di non sentirsi rispondere con frasi sconcertate dagli addetti delle hot line italiane quando si dice di non “essere in grado di configurare Windows perché non si usa Windows”. Scorrendo, infatti, la corposa lista dei comunicati stampa relativi all’Expo si può infatti arrivare ad una pagina che, consentendo di sottoscrivere un abbonamento a Earthlink, elenca anche una serie di paesi extra USA, tra i quali, appunto, anche l’Italia. Peccato che quando si tenta di inserire un prefisso il sistema chieda obbligatoriamente un prefisso a tre cifre mentre in Italia molti distretti di grandi città  hanno un prefisso a doppia cifra e la stragrande maggioranza è a quattro cifre. Quando invece si cerca di inserire un prefisso a tre cifre (come 048) si riceve in risposta un “sorry no numbers available”, ovvero “nessun numero disponibile”. Nonostante questo resta il dubbio che alla Earthlink stiano pensando ad una internazionalizzazione del proprio servizio, il che sarebbe facilmente attuabile, senza realizzare una rete apposita, grazie ad accordi di collaborazione con providers locali. Basterebbe, ad esempio, ad una joint venture o un accordo con qualcuno dei grandi providers Europei. Nei prossimi giorni Macity cercherà  di saperne di più al proposito