Ecco il PPC 970 da 90 nanometri: è negli Xserve G5

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I processori IBM da 90 nanometri sono una realtà : Apple li utilizza nei nuovi Xserve. La conferma in un documento tecnico che accompagna il rilascio delle macchine. Diventa concreta la prospettiva di upgrading per i G5 e, in futuro, dello sbarco del chip nei laptop.

I nuovi Xserve usano processori da 90 nanometri. Il fatto, non sottolineato in alcuno degli annunci di ieri, è una delle novità  più interessanti della giornata per la sua potenziale ricaduta su tutta la gamma dei prodotti Apple.

A certificare che le nuove macchine utilizzano nuovi chip con cicuiteria più affinata è la stessa Apple in un PDF che ha accompagnato il rilascio delle macchine. Tra quanto c’è di nuovo, infatti, si specifica chiaramente che i processori da 2 GHz sono fondati su tecnologia da 90 nanometri.

L’affinamento della circuiteria di PPC 970 era una delle novità  più attese nel campo dei processori, non solo PPC. Molte società  guardano proprio a questa soluzione come uno dei sistemi obbligati per aumentare la potenza di calcolo delle macchine riducendo in un tempo consumi e riscaldamento. Il nuovo Pentium che Intel dovrebbe annunciare a settimane (se non a giorni) sarà  proprio un chip da 90 nanometri.

Molte fonti sostenevamo che IBM è vicinissima a rilasciare processori di questo tipo e che ad essere costruiti con questo tipo di circuiteria sarebbe stata per prima l’evoluzione del PPC 970.

Poiché gli Xserve, a quanto pare, non saranno disponibili fino alla fine di febbraio, non sarebbe però tecnicamente corretto parlare di rilascio dei PPC da 90 nanometri, piuttosto che la loro inclusione in macchine annunciate ieri rende il loro rilascio ormai imminente e presenta all’orizzonte la prospettiva, che potrebbe essere altrettanto imminente, che possano finire anche in macchine diverse dagli Xserve.

A beneficiare del passaggio ai 90 nanometri potrebbero essere, ad esempio, i PowerMac. Potrebbero così risultare oggi maggiormente attendibili le voci secondo cui entro poche settimane anche la gamma delle macchine professionali desktop verrà  aggiornata e che alla loro base ci sarà  proprio una nuova versione dei G5. Si tratterebbe degli ormai confermarti PPC 970 in dotazione agli Xserve ma con velocità  più alte dei 2 GHz in dotazione a questi ultimi. Grazie alla tecnologia a 90 nanometri, al case e al sistema di raffreddamento più sofisticato i PowerMac potrebbero facilmente arrivare ai vociferati 2.6 se non 2.8 GHz.

L’inclusione del processore negli Xserve, che sono segnati da un case molto compatto e da un sistema di raffreddamento non così complesso come quello dei PowerMac, potrebbe anche preludere al rilascio di un portatile con G5. E anche in questo caso Apple potrebbe essere costretta a dire grazie alla tecnologia a 90 nanometri, anche se va detto che portatili con il PPC 970 sembrano, per ora, piuttosto distanti visto che pare esserci ancora spazio almeno per una ulteriore, se non decisiva, evoluzione degli attuali G4.