Ecco la pagella delle indiscrezioni Apple

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Tra le molte indiscrezioni sul mondo Mac ed Apple alcune sono qualcosa più che voci altre, ben che vada, progetti che vedranno la luce solo tra molto tempo. Tra probabili e improbabili, ecco la pagella dei rumors stilata da un analista.

Molto probabili, praticamente certi, il nuovo Powermac e Mac OS X con integrazione Windows, molto improbabile, almeno a breve, la pubblicità  su iTunes. Questi i due estremi di una classifica basata sul concetto di “vero” e “falso” stilata ieri da Gene Munster, un analista di Piper Jaffray, sulle indiscrezioni che riguardano il mondo Mac.

Il punteggio di 10, che significa il massimo delle probabilità  oltre che una rapida apparizione (6/8 mesi) viene attribuito alla nuova serie di macchine “pro” e alla funzione di virtualizzazione (o qualche altra opzione per far girare Windows) in Leopard. Secondo Munster Apple potrebbe addirittura cercare un sistema per far installare applicazioni Windows senza avere una copia di Windows installata.

Secondo Munster anche l’iPhone e film veri e propri in vendita su iTunes sono “quasi certi” (punteggio di 9) e potrebbero apparire entro fine anno. Un po’ meno probabili (punteggio di 8 e 7) sono l’iChat Voip, in grado cioè di fare chiamate telefoniche vere e proprie verso numeri di linea fissa e mobile, e l’iPod con schermo “wide”, ovvero con grande schermo. Riceve un punteggio di “7” (che significa tempi di minimi di 9-18 mesi) anche il media hub della Mela, ovvero un Pc in grado di collegarsi ad un televisore e di ricevere e trasmettere video e audio attraverso una connessione senza fili.

Ancora meno probabili (tempo minimo 12-18 mesi) sono l’iTunes in volo (che consentirebbe di acquistare canzoni dal sistema di intrattenimento di bordo), il tablet Mac e la pubblicità  su iTunes (voto 3). A proposito di quest’ultima Munster pensa che Apple voglia mantenere immacolato iTunes, ma se decidesse di presentare banner pubblicitari lo farebbe adeguandoli ai gusti musicali dei clienti, predisponendo cioè un sistema capace di creare pubblicità  fondandosi sulle ricerche di musica attuate e sulla musica acquistata, cioè con un concetto simile a quello dell’iTunes Mini Store.