Ecco le novità  tecniche nei nuovi G4 (aggiornato)

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Dopo la presentazione del portatile da 17″ con nuova scheda madre sono relativamente poche le primizie tecniche dei nuovi G4, ma pur senza rivoluzioni le novità  non mancano. Tra queste nuovi processori, FireWire 800, nuovo Superdrive, predisposizione Bluetooth e Airport Extreme 802.11g ma anche un interno ridisegnato per ridurre la rumorosità  e l’architettura già  vista negli Xserve. Ecco prezzi e caratteristiche

Chi si aspettava una rivoluzione dai nuovi G4 non è stato accontentato. Ma se dall’update escono delusi coloro che si attendevano, magari, l’improbabilissimo debutto del G5, si farebbe male a sottovalutare le modifiche anche architetturali che le macchine di Apple introducono.

La più rilevante, come si evince dallle specifiche tecniche pubblicate solo poco fa, è l’utilizzo dello schema visto sugli XServe che incrementa, secondo quanto si apprende alla stessa Apple, il trhoughput dei dati. Un system controller centralizzato coordina e gestisce il trasferimento delle istruzioni da bus PCI, memoria, bus grafici e I/0 della macchina.

Apple presenta anche la nuova memoria DDR SDRAM PC2700 da 333MHz (sul modello da 1 GHz DDR SDRAM PC2100 a 266MHz) che dovrebbe fornire un sisgnificativo contributo all’incremento delle prestazioni.

Interessante, ovviamente, anche l’adozione del processore da 1.42 Ghz sul quale apple non fornisce spiegazioni e dettagli ma che dovrebbe essere l’ormai noto MPC 7455 (non il vociferato e non ancora presentato MPC 7457)

Ci sono poi novità  relative ma comunque significative, come il debutto di FireWire 800 e la predisposizione interna a Bluetooth.

Venendo alle specifiche di ciascuna macchina uno dei dati più eclatanti, perchè inatteso, è il ritorno del monoprocessore. Si tratta della versione da 1 GHz che prende il posto del dual 867 MHz. A parte questo aspetto (certo non irrilevante) la macchina resta di fatto la stessa con unità  combinata DVD e CD-RW (legge i DVD a 12x, scrive i CD-R a 32x speed, scrive i CD-RW a 10x legge i CD a 32x), stessa scheda video e stessa dotazione di Ram oltre che stesso HD (da 60 GB). In più la predisposizione per Bluetooth e per Airport Extreme e FireWire 800. Come detto cambia invece il prezzo che scende da 2278 euro a 1798 euro. Il modello da 1 GHz si distingue dagli altri della gamma per la scheda madre con bus processore da 133 MHz.

Su questo prodotto Apple ha evidentemente raggiunto qualche compromesso, sacrificando le dotazioni a fronte di un prezzo davvero molto accattivante.

La versione da 1.25 GHz, oggi di fatto un mid-level, è uguale (sempre fatto salvo per la predisposizione Bluetooth e FireWire 800 e il combo invece che il Superdrive). Qui troviamo sempre il bus di sistema da 167 MHz e una Radeon 9000 Pro (invece che la GeForce 4MX del modello da 1 GHz) e 256 MB di Ram. Il prezzo è 2518 Euro contro il prezzo del mid level precedente che era di 3238 euro ma con processore da 1 GHz. Rispetto al 1.25 GHz la cacehd i secondo livello scende da 2 a 1 MB e la Ram passa da 512 a 256 MB

Il modello “ottimo” vede il debutto del processore da 1.42 GHz. La macchina ha 512 MB di Ram e un nuovo masterizzatore DVD aggiornato a 4x (lettura DVD a 8x, scrittura CD-R a 16x scrive i CD-RW a 8x, legge i CDs a 32x). Il costo è di 3358 euro contro i 4318 del modello precedente che era un 1.25 GHz.

Infine il modello “il massimo” (due dischi Ultra ATA da 120 GB e 2 GB di Ram, scheda grafica Nvidia Titanium) costa 6334 euro, sempre con la dotazione del nuovo Superdrive da 4x.

Da notare che, secondo alcune fonti di Macity, l’interno dei nuovi PowerMac è stato ridisegnato così da ridurre in maniera notevole la rumorosità  dei modelli precedenti, uno dei difetti più fastidiosi dell’hardware Pro degli ultimi mesi.

Le nuove macchine, lo ricordiamo, sono in grado solo di fare il boot da Mac OS X. Per chi ha l’esigenza di usare ancora Mac OS 9 restano a disposizione due modelli, rispettivamente da 3118 euro (doppio 1.25 GHz; 512 MB di Ram) e da 4386 euro (siòile al precedente ma con scheda grafica Nvidia Ti invece che Radeon 9000). Ambedue le macchine hanno un masterizzatore combinato DVD+CD-RW. Una scelta differente da quella attuata negli USA dove le macchine per Mac OS 9 hanno il superdrive. Da notare che gli 1,25 GHz per Classic hanno in più rispetto a quelli per Mac OS X 2 MB di cache di terzo livello (invece di 1 MB) e 512 MB di Ram. Più grande anche l’HD che è di 120 MB invece che 80 MB.