Explorer perde ancora quota a favore di Firefox e Mozilla

di |
logomacitynet696wide

Explorer va giù, Firefox e Mozilla vanno su. Questo il trend delle percentuali d’utilizzo dei principali navigatori Internet sulla rete. Il calo del browser di Microsoft è un episodio o il sintomo di un trend destinato ad accentuarsi?

Firefox e Mozilla continuano a crescere. L’utilizzo dei due navigatori Internet fondati sullo stesso progetto per la terza volta in tre mesi sono stati segnalati in aumento da Web Side Story, una società  specializzata nelle rilevazioni e dati statistici su Internet.

Secondo quanto riferito da alcuni media gli utenti americani Internet a fine ottobre per il 6% impiegavano, appunto, o un browser Mozilla o Firefox, una percentuale quasi doppia rispetto a quella del mese di giugno (3,5%) e più alta dello 0,8% rispetto a quella di settembre. A pagare lo scotto della crescita dei navigatori creati sulle tecnologie della Mozilla Foundation è Internet Explorer che perde da settembre proprio lo 0.8%.

Nonostante i dati d’incremento di Firefox e Mozilla siano per ora non determinanti e la percentuale d’uso di IE ancora enorme (93,9%), la maggior parte degli osservatori cominciano a ritenere lo scenario particolarmente interessante. “Potrebbe trattarsi più che di un fatto casuale di un antipasto di quello che accadrà  in futuro”, dice Geoff Johnston di WebSideStory che sembra optare per l’inizio di un trend.

Se di declino di Internet Explorer si tratta, l’inizio va fatto risalire a due cause concomitanti: il rilascio ormai prossimo della versione definitiva di Firefox, un browser agile, veloce, dotato di alcune delle funzionalità  più richieste (alcune delle quali, come il blocco dei pop-up, assenti anche nella stragrande maggioranza delle versioni di Internet Explorer), e i guai di sicurezza che hanno colpito IE la scorsa primavera.

I fautori di Firefox sperano di raggiungere il 10% d’utilizzo negli USA entro la fine del 2005, una quota che però potrebbe essere difficile sfondare verso l’alto perché oltre che gli esperti informatici e gli utenti avanzati che fanno scelte precise sulla base di conoscenze tecnologiche e informazioni specifiche, sarà  necessario conquistare anche il pubblico comune, quello che non si cura troppo di disinstallare Explorer da Windows e scaricare da Internet o da un CD un differente browser.

A margine dei successi e delle speranze di Firefox e Mozilla si deve notare come WebSideStory rilevi dati marginali per tutti gli altri navigatori Internet. In particolare Opera e Safari insieme non totalizzerebbero più dell’1%. In passato le rilevazioni di WebSideStory erano state pesantemente criticate da esponenti del mondo Mac che le giudicano fondate su tecnologie, siti e metodi, che non fissano correttamente la reale percentuale d’utilizzo sulla rete di navigatori che non sono basati su sistema operativo Windows.