Fibra nelle case, Tiscali fa da sé in Sardegna

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Tiscali e ZTE (società cinese che fornisce apparati di telecomunicazioni e soluzioni network) hanno firmato un’alleanza strategica con l’obiettivo di accelerare lo sviluppo della banda ultra larga in Italia, a partire dalla creazione di una rete “Fiber to the Home” in Sardegna.

Tiscali e ZTE hanno firmato un accordo di partnership strategica finalizzato ad accelerare la diffusione della banda ultra larga in Italia, a partire dallo sviluppo di una rete Fiber to the Home in Sardegna.

L’alleanza siglata tra le due società prevede la messa a punto di una collaborazione reciproca, sia da un punto di vista tecnico, sia commerciale e finanziario “per valutare, studiare e progettare servizi di nuova generazione che Tiscali possa erogare ai propri clienti”.

In una prima fase, le due aziende lavorerebbero all’implementazione di una rete in fibra ottica in Sardegna utilizzando i costruendi condotti del gas nell’area vasta dell’hinterland di Cagliari, che comprende oltre 50 mila linee e un’elevata copertura in ULL.

Il progetto s’inserisce in un contesto di mercato molto particolare che vede i principali operatori alternativi in prima linea nel chiedere al Governo e alle Istituzioni preposte di realizzare una società per la gestione della rete in fibra ottica sostenendone lo sviluppo.

Renato Soru, AD di Tiscali ha dichiarato: “Abbiamo trovato in ZTE una società di altissimo livello sia come fornitore di tecnologie e soluzioni di rete che come partner di visione, in grado di identificare i bisogni futuri dei nostri clienti e di disegnare già oggi con noi le risposte a tali necessità. Il nostro Paese non può permettersi la mancanza di un’infrastruttura di rete di nuova generazione e di ritardarne la partenza con discussioni continue. Per questo Tiscali conferma il proprio impegno per raggiungere l’obiettivo ultimo di dotare il nostro Paese di un cuore tecnologico che gli consenta di continuare a essere annoverato tra le nazioni moderne e civili. Stiamo lavorando con ZTE con l’obiettivo di realizzare una rete aperta a tutti gli operatori e che, ci auguriamo, possa costituire una parte della più ampia rete nazionale”.

[A cura di Mauro Notarianni]