File piratati anche da Internet2

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Predicano bene ma razzolano male anche i baroni e studenti del diritto e dell’economia che saranno i prossimi legislatori o capitani d’industria. Nessuno resiste alla tentazione di riempirsi il proprio player MP3 di musica gratis o di scaricare l’ultimo film in DivX.

Internet2 è la rete esclusiva ad alta velocità  di cui si avvantaggiano i migliori duecento atenei statunitensi (che pagano molti soldi per tale servizio da 350 Mbps).

Ieri la RIAA – Recording Industry Association of America, supportata dalla MPAA – Motion Picture Association of America, ha annunciato che 405 utenti di Internet2, in 18 università  USA, saranno trascinati in tribunale per aver scaricato illegalmente musica e film.

I diciotto istituti citati dalla RIAA sono i seguenti: la Boston University dell’omonima città , la Carnegie Mellon University di Pittsburgh, la Columbia University di New York, la Drexel University di Philadelphia, la Georgia Institute of Technology di Atlanta, la Harvard University di Cambridge, la Massachusetts Institute of Technology di Cambridge, la Michigan State University di East Lansing, la New York University dell’omonima città , la Ohio State University di Columbus, la Princeton University dell’omonima città , la Rensselaer Polytechnic Institute di Troy, la Rochester Institute of Technology di Henrietta, la University of California di Berkeley, la University of California di San Diego, la University of Massachusetts di Amherst, la University of Pittsburgh dell’omonima città  e la University of Southern California di Los Angeles.

Sono state aggiunte alla lista anche altre 140 scuole in 41 stati degli USA, ma questa volta manca l’elenco pubblico e non saranno ancora incriminate in questa prima fase.

La MPAA nello specifico chiama in causa 7 campus statunitensi per aver commercializzato illegalmente contenuti coperti da diritti d’autore.

Le denunce sarebbero state limitate a 25 per ogni università .

L’illegalità  entra anche nel gotha della rete, grazie alla banda enorme messa a disposizione (a caro prezzo per le università  collegate), ma per fini accademici e di comunicazione collaborativa per studi ad alto profilo.

Con Internet2 si scarica un film in DivX in 5 minuti, secondo chi ha avuto la fortuna di provare tale rete “privata”, contro l’ora che i più scaltri riescono ad ottenere dalla DSL su server molto disponibili.

I 405 “accusati” avrebbero scaricato attraverso Internet2, ciascuno, una media di 2.300 file MP3, su 3.900 file di vario genere, condividendo 13.600 MP3 o più in generale di 72.000 file (tra audio, video e software per computer). Si è stimato un download di 99 terabyte, che equivale a tutti i film di un negozio Blockbuster, compressi in formato DivX. Circa un milione e mezzo di file sono stati distribuiti, 930.000 di questi erano canzoni in formato MP3.

Per scaricare software via P2P da Internet2 si è individuato un primo software “colpevole”, usato da tutti questi 405 utenti: i2hub (segnaliamo che è disponibile esclusivamente per piattaforma Windows), ma i produttori di questa applicazione non sarebbero stati accusati ufficialmente dai promotori della causa legale, anche se alcuni avvertimenti sarebbero stati spediti: “questa è una zona d’ombra dove si praticano attività  illegali impunite, attenzione, sappiamo chi siete e dove venire a prendervi, prima vi fermate e meglio è per voi”.

Secondo l’istituto di ricerche Big Champagne gli utenti mondiali che si avvantaggiano dei sistemi P2P sono stati nel marzo del 2004 esattamente 7.370.644 (4.603.571 negli USA), solo un anno dopo hanno raggiunto la cifra di 8.282.986 (6.016.247 negli USA).