Film su iTunes, Wal-Mart picchia i pugni sul tavolo

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I film su iTunes preoccupano e irritano Wal-Mart. Il più grande negozio retailer del mondo secondo il New York Post avrebbe posto l’aut aut alle case cinematografiche: “o con loro o con noi”. Ma i dirigenti della società  smentiscono e anche alcuni analisti credono che chi vende DVD non deve preoccuparsi della nuova offerta commerciale.

Sul servizio di vendita di iTunes e sulla possibilità  che altri studios possano entrare fare parte dell’offerta di Apple si staglia l’ombra di Wal-Mart. Il gigante del retail americano dai cui supermercati passa una larga fetta del fatturato dei DVD venduti negli USA avrebbe infatti messo in chiaro che se qualcuno dovesse decidere di affiancare Disney ne pagherebbe le conseguenze in termini di minor visibilità  e riduzione dell’acquisto di titoli di magazzino.

Che Wal-Mart fosse partita all’attacco degli studios non è notizia di oggi. Già  prima del lancio della vendita di film su iTunes diverse fonti hanno riferito di pressioni di vario tipo all’indirizzo delle case di produzione hollywoodiane, ma ora il New York Post presenta alcuni risvolti inediti e gli ultimi sviluppi con dichiarazioni di alcuni dei manager contattati da David Porter, responsabile del settore CD e DVD di Wal-Mart, nominato tra i più influenti dello show business da Premiere Magazine.

“Tutti noi vorremmo essere su iTunes Store * dice un manager non identificato * ma il prezzo che Apple pratica è inferiore a quello dei Dvd venduti a Wal-Mart”. E vendere i film ad Apple ad un prezzo inferiore a quello praticato al loro principale cliente, per giunta in vista del Natale, è l’ultima cosa che gli studios si possono permettere come testimonia il messaggio portato da Porter ad Hollywood: “Un accordo simile a quello che Disney ha raggiunto con Apple potrebbe avere serie conseguenze”.

Quali siano queste conseguenze lo spiega ancora lo stesso anonimo manager “in pratica ci hanno detto che avrebbero comprato meno DVD. In particolare potrebbero acquistare meno titoli tra quelli di rilascio più datato”, anche se sono proprio questi i film dove, grazie agli sconti praticati dalle case cinematografiche, Wal-Mart spunta i margini più interessanti.

Che Wal-Mart faccia sul serio lo prova il comportamento dello scorso anno quando, secondo il giornale newyorkese Disney spedì indietro a Disney casse e casse di Dvd e questo solo perché ABC aveva raggiunto un accordo con Apple per vedere telefilm su iTunes.

Nei giorni scorsi, racconta ancora il NY Times, la situazione sarebbe giunta ad un punto di tensione tale che lo stesso Jobs avrebbe chiamato telefonicamente Lee Scott, CEO di Wal-Mart, per chiedergli di abbassare i toni dello scontro.

Un portavoce di Wal-Mart ha però smentito tutto, sostenendo che quanto scritto dal NY Post non è altro che una “ripresa di erronei resoconti giornalisti precedenti. I clienti vogliono avere la maggior scelta possibile. Ci sono vari potenziali e già  attivi fornitori di contenuti e noi non stiamo facendo nulla per dissuadere gli studios a condurre trattative con altri providers”

Una fonte vicina agli stessi studios intervistata da Reuters sostanzialmente conferma quanto precisato da Wal-Mart: “hanno avuto molto tempo per analizzare la situazione conducendo una indagine grazie alla quale hanno scoperto che chi è interessato a scaricare film da Internet non è lo stesso tipo di cliente che compra DVD. In pratica i film venduti su Internet non rappresentano un pericolo”

Anche Disney, sostenendo per iniziativa del suo CEO Robert Iger che la vendita di film e telefilm via iTunes non ha inciso sulle vendite dei Dvd, sembra appoggiare questa tesi.