Francia, una legge cancellerà  iTunes Music Store?

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Il parlamento francese si riunisce oggi per discutere una legge che rende illegali i sistemi di protezione dei diritti digitali che legano le canzoni ad una sola piattaforma. Apple si ritirerà  dal mercato francese per non aprire ai player avversari la musica di iTunes?

Si potrebbe decidere oggi parte del futuro di iTunes Music Store in Francia.
Nel calendario del parlamento transalpino, infatti, proprio nel corso della giornata che si sta aprendo è prevista la discussione di una legge sui diritti digitali che obbligando Apple a rendere universali i sistemi di protezione dei diritti digitali, potrebbe anche spingere Cupertino a ritirarsi dal mercato locale.

La schema di legge nasce per adeguare la locale normativa a quella europea. Attualmente la Francia, con la Spagna, è l’€™unico paese dell’€™Unione a non avere adottato norme precise per combattere la pirateria informatica. Nell’€™ambito della creazione del nuovo schema il parlamento ha deciso di prendere in esame anche la regolamentazione del commercio della musica su Internet respingendo i sistemi chiusi, ovvero rifiutando la legittimità  di software che rendono utilizzabili le canzoni solo su alcuni tipi di hardware, come nel caso di iTunes con iPod.

Per effetto della legge, non solo diverrebbe legale creare software capaci di sproteggere la musica acquistata da Internet allo scopo di renderla universalmente compatibile, ma Apple potrebbe essere obbligata a produrre la documentazione necessaria per far sì anche la concorrenza possa accedere alle canzoni vendute sul suo negozio di musica digitale.

“Quello che vogliamo ottenere – dice Christian Vanneste che ha presentato la legge – è lo stop della pirateria e impedire un monopolio”.

Secondo alcuni osservatori se il Parlamento transalpino dovesse approvare la legge Apple potrebbe essere duramente colpita e perdere vendite di iPod; per evitare questa ipotesi, sostengono ancora fonti giornalistiche, Cupertino potrebbe scegliere di ritirarsi dal mercato locale.

Secondo analisti come Gene Munster di Piper Jaffray, invece, un crollo di vendite di iPod non sarebbe per nulla scontato. “Anche se Apple fosse costretta ad aprire iTunes sarebbe necessario che qualcuno costruisse un player MP3 così richiesto come iPod perchè si concretizzasse una significativa perdita di vendite’€ Ancora meno improbabile l’ipotizzato ritiro di Apple dal mercato francese.

Qualche problema più serio potrebbe sorgere dall’€™imposizione a rivelare in maniera forzosa il codice di FairPlay. In questo caso Apple, per impedire l’€™accesso alle sue tecnologie, potrebbe davvero scegliere di ritirarsi dal mercato francese, ritenendo che il gioco (mantenere una presenza in Francia) non vale la candela (perdere definitivamente e legalmente il controllo su FairPlay).

Per altro il problema non è solo di Apple, ma anche altri protagonisti della musica digitale che in Francia porta il marchio di realtà  come Fnac o Virgin che usano Janus, il sistema di Drm di Microsoft che potrebbe sempre essere eliminato con la benedizione del legislatore per permettere alla musica acquistata su quei negozi di funzionare su iPod, cosa oggi non possibile.

Ma se Microsoft e Apple devono guardare se con attenzione ma senza farsi prendere dal panico l’€™evolversi della situazione per prendere decisioni ad hoc coinvolgendo l’€™ufficio marketing, le case discografiche possono già  cominciare a preoccuparsi fin da subito.
Una canzone di iTunes Music Store (o di un altro negozio di musica digitale) sprotetta e resa legalmente utilizzabile su qualunque player MP3 significa anche una canzone che può circolare liberamente e senza alcun vincolo nel numero dei computer su cui può essere usate e sui player da cui viene accettata. Limiti fissati da Fair Play e da Janus.