Free Software Foundation: 5 ragioni per non comprare iPhone

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LA FSF si scaglia contro iPhone 3G definendolo uno smartphone chiuso, su cui è impossibile far funzioanare software Free, in grado di rilevare e trasmettere informazioni personali e la posizione dell’utente. In un lungo documento la FSF attacca inoltre le strategie e la politica di Apple e Steve Jobs unicamente tese a spremere il massimo dalle finanze degli utenti Mac.

In un lungo scritto pubblicato nel blog ufficiale della Free Software Foundation vengono elencate le ragioni per cui vale la pena evitare l’acquisto del nuovo iPhone 3G ma non solo. Gli appartenenti della FSF illustrano la loro visione per quanto riguarda il mondo Mac, la piattaforma iPod-iTunes e in generale circa le strategie di Apple. Andiamo con ordine e vediamo perché la FSF sconsiglia l’acquisto di un iPhone:

iPhone blocca completamente il software free. Gli sviluppatori devono pagare una tassa ad Apple, che diventa la sola autorità  su quello che può o non può essere fatto sul telefono di ciascuno di noi; iPhone approva e supporta la tecnologia Digital Right Management (DRM; ironicamente fa FSF lo definisce “restrictrion” Management); iPhone espone la vostra posizione e offre a terzi i mezzi per rintracciavi a nostra insaputa; iPhone non riproduce formati privi di protezioni e brevetti come Ogg Vorbis e Theora; iPhone non è l’unica scelta. Esistono alternative migliori all’orizzonte che rispettano la vostra libertà , non spiano, riproducono formati media liberi e permettono di utilizzare software free, come per esempio lo smartphone FreeRunner (si veda più in basso).

Il documento anti-iPhone della Free Software Foundation prosegue la sua analisi con una serie di invettive e denunce indirizzate a Steve Jobs in persona, ma soprattutto criticando le strategie di Apple per quanto riguarda i media digitali e la piattaforma Mac in generale. In sintesi la Free Software Foundation sostiene che il maggior prezzo e le notevoli caratteristiche di iPhone, hardware ed estetiche, di fatto nascondono una piattaforma estremamente chiusa e rigidamente controllata, su cui è impossibile far girare software libero. Questo è naturalmente vero per i telefoni standard, anche se la possibilità  di utilizzare software libero è a portata di mano con lo sblocco e il jailbreak.

La Free Software Foundation sostiene in sintesi che la piattaforma Mac e iPhone in particolare siano una gabbia dorata, in cui gli utenti possono entrare solo corrispondendo prezzi elevati, ottenendo in cambio sistemi chiusi. Hardware e software realizzati da Cupertino sono, secondo la FSF, progettati con cura per poter spremere il massimo possibile delle finanze del popola Mac. Il lungo documento richiama infine anche l’iniziativa di Steve Jobs di proporre musica priva di DRM via iTunes, secondo la FSF una presa di posizione forte ma che ha preso vita solo perché spinta su pressione dell’opinione pubblica e che dopo il clamore iniziale non si è più manifestata con fatti e operazioni concrete.

Secondo la FSF il software Free ha permesso di realizzare grazie alla collaborazione tra le persone e la possibilità  di condividere il risultato del loro lavoro, programmi come Firefox, la piattaforma Gnu/Linux, OpenOffice.org, il server Web Apache su cui funzionano la maggior parte dei siti Internet. Dall’altra parte si sottolinea che essendo basato su Unix, anche una parte rilevante di Mac OS X è fondata sul lavoro di programmatori, idee e lavoro sviluppati in ambito free software. Per tutte queste ragioni la FSF sconsiglia non solo iPhone ma in realtà  la piattaforma Mac in generale, così come sconsiglierebbe a qualsiasi utente i sistemi operativi Windows, i software Micrososot così come qualsiasi altro sistema operativo proprietario. Pur essendo meno accattivante esteticamente e anche meno potente dal punto di vista hardware, la FSF consiglia lo smartphone Neo FreeRunner, completamente ispirtato dal mondo free e su cui è possibile far girare qualsiasi tipo di applicazione.

Lo smartphone e i cellulari stanno diventando i computer più importanti per le persone, sempre in funzione e sempre a portata di mano per comunicare e lavorare, tutto il giorno: era prevedibile che la battaglia del mondo Free contro quello proprietario si accendesse presto e in modo consistente anche in questo settore.

FreeRunner è uno smartphone che funziona con un processore ARM da 400 MHz con accelerazione grafica 2D 3 3D, si collegare sulle reti GSM Tri-Band 850/1800/1900 MHz ed è dotato di 128 MB di RAM e 256 MB di memoria Flash, più un alloggiamento microSD. L’interfaccia di controllo è basata su uno schermo sensibile al tocco da 2,8 pollici e risoluzione VGA piena 640×480 pixel. Integra inoltre la tecnologia Wi-Fi, la localizzazione tramite A-GPS, il Bluetooth 2.0 ed è dotato di 2 accelerometri per rilevarne la posizione. Il tratto saliente però riguarda il sistema operativo Openmoko basato su GNU/Linux, la possibilità  di eseguire i software free scritti per questo dispositivo, infine la posibilità  di utilizzare strumenti di programmazione completamente liberi e gratuiti. Nel momento in cui scriviamo Neo FreeRunner è esaurito e le prossime unità  sono previste in arrivo per il 25 luglio.