Fusione HP con Compaq, il giorno del giudizio

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Alla sede di HP sono iniziate le votazioni degli azionisti chiamati a pronunciarsi sulla fusione con Compaq. Esito incertissimo.

Sono cominciate le operazioni per il voto pro o contro la fusione tra HP e Compaq.
Gli occhi degli investitori, degli analisti e di tutti coloro che hanno interessi nel settore informatico sono puntate sul DeAnza College di Cupertino dove sono stati convocati gli azionisti di HP. L’ufficio stampa della società  annuncia che potrebbero essere un migliaio coloro che di persona si presenteranno a dire la loro sul prospettato accordo che farebbe nascere un vero colosso dei PC e dell’IT in genere.
Al momento gli esiti del voto sono estremamente incerti, tanto incerti che alcuni commentatori si sono spinti a pronosticare il margine più esiguo, per una parte o per l’altra, tra quelle che hanno caratterizzato simili votazioni in passato.
Nonostante il management di HP abbia, infatti, convocato anche personalmente e per iniziativa diretta della sua CEO Carly Fiorina centinaia di azionisti piccoli e piccolissimi, la parte che si oppone conta sulla leadership carismatica di Walter Hewlett, erede di uno dei due fondatori. Hewlett sostiene che la fusione è contraria agli interessi di investitori e dipendenti e che HP si potrebbe ridurre a vendere PC a basso costo e servizi che produrranno profitti al di sotto di quelli che la società  ha sempre conseguito in passato. Secondo calcoli dello stesso Hewlett al momento chi si oppone alla fusione rappresenta il 25% delle azioni; i favorevoli sono solo il 12%. Numeri che sono contestati da HP che li definisce errati e frutto di calcoli fuorvianti.
In ogni caso è probabile che anche se questa notte, ora italiana, ciascuna delle due parti si proclamerà  vincitrice ci potrebbero volere giorni, se non settimane, per verificare chi effettivamente è stato più convincente nelle sue ragioni. Chi risulterà  perdente, infatti, con ogni probabilità  chiederà  il ricalcolo e la verifica manuale e puntuale di ogni voto.
Atmosfera più rilassata e tranquilla in Texas, dove si vota anche presso la sede di Compaq. Qui l’esito dello scrutinio è fuori di dubbio visto il sovrapprezzo che HP pagherà  su ciascuna delle azioni Compaq.