Fusione, Palm e HandSpring smentiscono, il sospetto resta

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Palm e HandSpring smentiscono le voci di fusione, ma il Wall Street Journal insiste. “L’ipotesi non è affatto stata abbandonata”.

Solo voci e come tali non degne di essere commentate olte che false. Palm e Handspring negano così in coro le indiscrezioni che da qualche giorno sostengono che la società  di Santa Clara e quella di Donna Dubinsky sono sulla via della fusione.
Chi afferma più risolutamente l’infondatezza della notizia sono i responsabili delle comunicazioni di HandSpring secondo cui, come si legge in ujn articolo di IDG News Service pubblicato da Maccentral, “Non è in corso alcun colloquio per acquistare Palm o essere acquistati da Palm”.
A sua volta la società  di Santa Clara fa sentire la sua voce attraverso una delle responsabili della comunicazione degli uffici Europei limitandosi a dire che “trattandosi di voci non possiamo fare alcun commento”
Le smentite in verità  non appaiono particolarmente circostanziate nè sufficientemente solide tanto quanto l’orgine delle indiscrezioni che sono da far risalire al Wall Street Journal. Il giornale, che solitamente non ama lanciare ballon d’essai e raccogliere voci infondate, sostiene che colloqui al proposito furono intensi e molto seri e determinati dallo scenario di guerra dei prezzi che tutti ricordiamo. Successivamente, a fronte della necessità  sia di HandSpring che di Palm ad una ristrutturazione della propria organizzazione il dialogo venne congelato ma la possibilità  di una futura fusione non sarebbe stata affatto abbandonata.
Molti analisti e osservatori ritengono che dalla unificazione dei due maggiori produttori di hardware PalmOs l’intera piattaforma potrebbe trarne benefici ed uscire una realtà  commerciale complessivamente molto più forte. Non a caso sono bastate queste voci per rilanciare in maniera molto robusta i corsi azionari delle due società .