Futuro sempre più incerto per AppleWorks

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AppleWorks ha un futuro incerto e al suo posto potrebbe sorgere qualche cosa di nuovo e di differente. L’opinione è ormai di molti e una nuova testimonianza si aggiunge a confermare le tesi di chi pensa che alla Apple stanno lavorando a qualche cosa di diverso, quella autorevole di uno dei padri della suite di produttività  di Apple, Bob Hearn

Il futuro di AppleWorks non sarà  fondato su AppleWorks.

A rilanciare e dare nuova luce alle ipotesi sulla strada che il pacchetto di produttività  di Apple assumerà  nel futuro prossimo venturo è un articolo comparso nei giorni scorsi su Internet dal quale si può dedurre, appunto, che la evoluzione della suite sarà  in qualche cosa di radicalmente differente dai codici e dai moduli che hanno contraddistinto lo storico pacchetto.

A rendere degno di menzione le tesi contenute nell’articolo l’autorevolezza del suo estensore: Bob Hearn, unanimemente considerato tra coloro che diedero vita ad ClarisWorks, come si chiamava AppleWorks prima che Apple cancellasse Claris trasformandola in FileMaker avocando a sè lo sviluppo e l’implementazione di tutto il software che non fosse legato al database.

Hearn racontando la lunga storia di ClarisWorks conferma nella parte finale che alla Apple stanno lavorando Scott Holdaway, Scott Lindsey, and Carl Grice che lavorarono al codice originale di ClarisWorks ma furono anche i fondatori di Gobe Productive, che produceva un ottima suite di produttività  integrata.

La notizia coincide con quanto affermato nei giorni scorsi da Jean Louis Gassee, ex manager di Apple e fondatore di Be che con il suo BeOs rappresentava la piattaforma di riferimento di Gobe.

Secondo Hearn i tre ingegneri non starebbero però lavorando ad un implementazione di Productive per Mac OS X: “Apple ci ha pensato – dice Hearn – ma alla fine non ha acquistato Gobe, ma solo assunto tre dei suoi fondatori. Non mi hanno mai detto su che cosa stanno lavorando, ma sono ragionevolmente sicuro che non si tratta neppure del codice base di Gobe”

Apple, quindi, avrebbe riportato “a casa” parte del team che sviluppò ClarisWorks e invece di metterlo a lavorare su AppleWorks per trasformarlo in qualche cosa di più moderno ed attuale lo avrebbe messo a lavorare su qualche cosa d’altro. Difficile pensare che questo qualche cosa altro, se non è AppleWorks e non è Gobe, non possa essere una nuova suite integrata per la produttività . Difficile credere che lavorando su una nuova suite di produttività  il futuro di AppleWorks non sia segnato

Alla luce di tuto questo la mente, ancora una volta, corre immediata a qualche progetto OpenSource, come quello che ha dato alla luce Safari e tra i progetti più accreditati, per non dire l’unico possibile, c’é quello alla base di StarOffice, per la precisione OpenOffice.

Voci in questo senso, diffuse nei mesi scorsi, alla luce di tutto quanto accaduto in queste settimane diventano sempre più credibili e fondate.

A quando, se mai accadrà , la loro concretizzazione?