G5: ritardi anche per il blackout?

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Il black out che ha colpito la costa occidentale degli USA potrebbe avere effetti sulla disponibilità  dei G5. Colpito lo stabilmento IBM di Fishkill dove viene prodotto il PPC 970.

Il modernissimo stabilimento IBM di East Fishkill, nello stato di New York, è stato incredibilmente “spento” anch’esso dall’immenso blackout che alla fine della scorsa settimana ha lasciato al buio circa 50 milioni di cittadini canadesi e statunitensi nel triangolo compreso tra Toronto, Cleveland e New York City coinvolgendo vari stati USA e province canadesi.

La conferma viene da eWeek, che ha interpellato i responsabili IBM secondo i quali il fermo macchine è stato determinato dal fatto che i generatori autonomi, forse un po’ sorprendentemente vista la sbandierata modernità  dell’impianto non sono stati studiati per funzionare per un periodo così prolungato e per soddisfare tutte le esigenze della fabbrica.

Lo stop determinato dalla mancanza di corrente, ha determinato il riavvio della procedura di assemblaggio dei chip, un processo delicato e che può anche richiedere giorni per la necessità  di riallineare e tarare nuovamente i macchinari che sfornano i chip. IBM conferma che verranno influenzate le linee di produzione dei processori di nVidia (GeForce FX), Analog Devices, Qualcomm, Xilinx e, naturalmente, Apple, coi nuovi G5.

Ricordiamo che nel 1999 un terremoto sospese le produzioni di PowerBook a Taiwan e, per un discretamente lungo periodo, ci furono ritardi nelle consegne.

Sale quindi la preoccupazione sui tempi di consegna dei G5 e quindi dei PowerMac G5, c’è da sperare che questo non diventi un alibi quando, eventualmente, questo ritardo dovesse concretizzarsi. Si spera di no.

Intanto per il futuro pare che la locale azienda elettrica, la Central Hudson Gas & Electric, abbia comunque suggerito a IBM di ridurre i consumi e spegnere il condizionamento dell’aria anche se, visto che l’impianto è praticamente sigillato e le stanze di produzione sono tutte sottoposte a stretti regimi di sterilizzazione atmosferica, il consiglio non appare praticabile.