GQ su iPad, tuttaltro che un successo

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La nota rivista edita da Condé Nast vende solo 365 copie nella sua versione digitale su App Store. I redattori sono ottimisti, ma qualche editore comincia ad essere inquieto sul futuro del dispositivo Apple come strumento per la migrazione della carta in digitale.

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Proprio pochi giorni fa abbiamo riportato la notizia secondo la quale Vanity Fair, la nota testata statunitense di costume, ha debuttato in versione digitale su App Store. Intanto che si attendono i primi dati di vendita, pare tuttavia che GQ, un’altra rivista del gruppo editoriale Condé Nast, stia andando tutt’altro che bene sulla piattaforma Apple. Uno dei numeri col maggior appeal (quello di dicembre dedicato agli uomini dell’anno), ha infatti venduto soltanto 365 copie finora.

La redazione della rivista ha dichiarato: “Produrre questa versione della rivista non ci costa nulla: né per quanto riguarda la stampa, né per la scrittura degli articoli. Possiamo solo guadagnarci e aspettare il momento in cui le vendite di iPad siano salite esponenzialmente.” Ora c’è davvero da chiedersi quanto l’impatto del dispositivo Apple riuscirà a influire effettivamente sul mercato editoriale, o se vendite tanto scarse siano dovute a un altrettanto scarso impegno delle testate nel realizzare ottime applicazioni multimediali, che siano delle vere alternative alle riviste cartacee e non solo dei semplici PDF.

 

  • salvatore

    Per forza che sia un pluff! Questa non è una rivista, ma un catalogo zeppo di pubblicità che definire scandalosa è riduttivo, come una comunissima scarpa Ferragamo reclamizzata a €.498,00. o un comune orologio wg a €.26.400,00. Non credete che sia una offesa alla morale comune, in un momento di crisi come quella che stiamo vivendo?