GarageBand, il Mac deve avere i muscoli

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Per far girare adeguatamente GarageBand il Mac deve avere i muscoli. Al di là  delle richieste di sistema di base, infatti, la nuova applicazione per la musica tende a consumare in maniera vorace le risorse del Mac.

Chi usa un Mac poco potente o, ancora di più, un Mac dotato di poca memoria dovrà  pensare di aggiornare il suo sistema prima di utilizzare GarageBand. Questa l’impressione che si ricava da alcune informazioni raccolte in rete in questi giorni da alcuni siti che segnalano come gli utenti che hanno già  provato a sperimentare il programma si sono resi conto che senza un’adeguata “muscolatura” è difficile sfruttare a pieno l’applicazione per la creazione di musica.

Secondo quanto riferisce, in particolare il sito specializzato in bugs e problemi MacFixIt, sarebbe molto facile esaurire la RAM e lo stesso programma avvertirebbe gli utenti con vari messaggi d’errore sia della scarsità  di risorse a disposizione, rifiutando di funzionare. Ad esempio un utente sostiene che un PowerBook 1.25 GHz spesso viene a mancare di potenza sufficiente nel processore e anche l’HD non è sufficientemente veloce. Addirittura in “Monitoraggio attività ” il Mac è sembrato picchiare in testa con un impiego del 200% (! NDR) del processore nonostante un limite teorico del 100%.

MacFixIt punta i suoi lettori ai GarageBand Web Tips, una pagina dove Apple fornisce informazioni di vario tipo sull’applicazione e in cui si dice chiaramente che aggiungendo tracce ed effetti incrementa le richieste di sistema e che il numero di strumenti supportati dipende in maniera molto stretta dalla quantità  di memoria a disposizione.

Secondo MacFixIt, dunque, è piuttosto facile trovarsi a corto di risorse hardware al punto che il sito afferma che probabilmente una configurazione che consente di avere sufficienti margini di manovra con molte tracce e molti strumenti virtuali potrebbe essere un G5 con 1 GB di Ram.

Aspettiamo che il software sia disponibile in Italia con il pacchetto iLife per farvi conoscere le impressioni dei nostri lettori e un nostro test “sul campo” con diverse configurazioni.