Gateway e HP contro Microsoft

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Ci sono anche Gateway e HP a contestare i nuovi accordi di licenza di Windows che fanno seguito agli accordi di mediazione con il DOJ. ‘€œPrezzi troppo alti e clausole inaccettabili’€, dicono altri produttori di hardware

Ora non ci sono più solo gli Stati ‘€œribelli’€ a sostenere che i termini dell’€™accordo di mediazione tra DOJ e Microsoft, invece che punire, ha dato una mano a Redmond.
Secondo gli attorney degli stati che non hanno accettato l’€™accordo quest’€™ultimo avrebbe consentito ai manager della società  delle finestre di imporre convenzioni economicamente più pesanti e restrittive agli OEM che usano Windows, posizione esposta in un documento presentato alla giudice Kollar-Kottely nei giorni scorsi e che ora pare essere abbracciata da alcuni dei produttori PC e non certo produttori qualunque visto che si tratta di Gateway e HP.
Proprio i nomi di due dei maggiori protagonisti della scena mondiale dell’€™informatica compaiono in calce ad un memoriale nel quale si evidenziano come oppositori dei nuovi accordi di licenza. I suoi difetti: costo troppo alto, protezione dei brevetti e mancanza di flessibilità  degli accordi stessi
In particolare HP ha scritto una lettera a Microsoft nella quale si evidenzia come il nuovo accordo di licenza di fatto crea per Redmond la possibilità  di sfruttare, senza pagarli, i brevetti hardware.
Gateway si dice preoccupata in maniera significante per i risvolti dei termini proposti per la licenza di Windows.
Particolarmente spinosa appare poi la notizia di un aumento dei prezzi di licenza. Secondo una deposizione contenuta nel plico in esame della giudice Kollar-Kotelly Microsoft avrebbe praticato una maggiorazione di 4 dollari per ogni licenza. ‘€œSi tratta di un aumento applicato a chi acquista meno licenze ‘€“ ha detto Richard Fade in una testimonianza che verrà  presentata in tribunale ‘€“ chi compra meno paga di più, chi compra di più paga meno. Ma la presenza tra coloro che pagherebbero di più di Dell, che è il primo produttore USA di PC, e Compaq, che è il primo produttore mondiale, lascia un po’€™ sconcertati e confusi.