Gateway restringe la rete dei negozi

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Gateway non cessa di chiudere negozi retail. Dallo scorso gennaio un taglio netto di quasi il 15% ai suoi punti vendita. Apple, invece, continua ad annunciare aperture

Gateway dopo avere a lungo lottato con una situazione economica non delle più facili cercando di sfondare nel mercato retail con proprio negozi, passa alla decisione di cominciare a ridurre il numero dei punti vendita.
L’annuncio arriva dalla stessa società  che conferma che tre dei suoi negozi collocati a Cheektowaga nei pressi di Buffalo, Bogart, in Georgia e Dearborn nello stato del Michigan sono stati chiusi.
Nonostante il numero sia ridotto la notizia è di particolare interesse per l’intero mondo dell’IT. Gateway è stata una delle prime società  del mondo informatico ad aprire punti vendita con il suo marchio e di sua proprietà  e una delle prime anche a scontrarsi con le difficoltà  di gestione di una vasta rete di negozi. Nei mesi scorsi i problemi della rete sono stati affrontati con decisione, allestendo una grande sala operativa che, giornalmente, tiene traccia delle vendite e dell’andamento di ogni singolo negozio. In base ai dati ricevuti Gateway elabora quasi in tempo reale una strategia di vendita.
Dallo scorso mese di gennaio le difficoltà  sono aumentate e le chiusure sono aumentate. Dopo avere chiuso i battenti di 27 negozi già  nel 2000 (il 10% del totale) a gennaio ne sono stati chiusi altri 19.
La chiusura di altri tre significa da una parte che la crisi di Gateway non è ancora terminata e che la politica di restrizione della catena retail resta una parte fondante della strategia di risparmio.
La situazione appare in contrasto con quella che sta vivendo Apple che continua ad annunciare nuovi punti vendita e conta di arrivare al pareggio dei conti in questo settore entro la fine dell’anno.