Gioca, naviga e e annusa

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Tra gli stand più originali visti alla Games Developer Conference di San José che si è chiusa la scorsa settmana c’erano quelli di due società  Aromajet e Digiscents che proponevano in dimostrazione un hardware “odorifero”, in pratica di un diffusore che connesso alla CPU è in grado di spandere nell’ambiente circostante profumi in grado di accentuare le sensazioni di coinvolgimento in quanto sta accadendo sullo schermo.

Secondo i produttori questi particolari dispositivi dovrebbero diventare un “must” in particolare nei giochi. Ad esempio nel bel mezzo di una gara di automobili si potrebbe essere avvolti da una nube di odori di carburante bruciato o di gomma che si consuma sull’asfalto. Ma anche il web non sarebbe esente da impieghi di questi diffusori.
I siti di vacanze potrebbe diffondere profumi esotici o il caratteristico odore della salsedine, oppure McDonald’s stimolare l’appetito con l’altrettanto caratteristico odore dei suoi ristoranti. Basterebbe un plug-in controllato in remoto per ottenere questo effetto di presenza.
Per far funzionare i diffusori sono necessari, ovviamente, dei drivers ma anche cartucce, del tutto simili a quelle che vengono usate dalle stampanti. All’interno delle cartucce si trovano prodotti chimici particolari che, basandosi su impulsi che giungono dal software, vengono mescolate per provocare i più diversi odori.
“Gli sviluppatori – si legge nei siti delle due societé – potranno includere le prime cartucce all’interno dei pacchetti come bundle. Gli utenti, una volta esaurita la prima dotazione, se vorranno continuare a godere anche delle sensazioni olfatttive, acquisteranno i ricambi. Ciascun odore può essere riprodotto meticolosamente su ordinazione. Altri odori standard sono già  in commercio con alcune cartucce preconfezionate”.
L’hardware che diffonde nell’ambiente gli odori può essere visto sul sito di Aromajet, una società  che ha comnciato la sua attività  nel settore medico, nel settore della microemissione di sostanze per vari tipi di terapia. Si tratta, in sostanza, di un emettitore venduto in divere versoni. Una di queste da tavolo, un’altra da “realtà  virtuale” (deve essere messo al collo) e una terza può essere direttamente inclusa nella CPU. Il prezzo per la produzione su scala industriale non dovrebbe superare i 40 o al massimo gli 80$, a seconda del tipo di implementazione.
Al momento non è garantito nè lo sviluppo per Mac né la produzione é il successo. Si tratta sia nel caso d Aromajet che di Digiscents di progetti ancora in corso di sviluppo e alla ricerca di supporto da parte dei produttori di software.