Gli operatori mobili spingono Apple ad abbandonare l’idea di una SIM su chip

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Gli operatori mobili spingono Apple ad abbandonare la e-sim su chip per le prossime generazione di iPhone a favore di un nuovo formato della tradiziona SIM su chip. Secondo Stephan Richard, Ceo di France Telecom, questo basterà a soddisfare le esigenze di Cupertino per creare dispotivi più piccoli e sottili degli attuali.

Apple ha abbandonato il progetto di integrare una e-SIM su chip negli iPhone di prossima generazione. Questo interessante dettaglio che caratterizzerà gli iPhone che verranno a partire, probabilmente, dal 2012 emerge da una intervista rilasciata da Stephan Richard, Ceo di France Telecom, società che con il marchio Orange controlla la commercializzazione di iPhone in oltre 15 paesi. Per quote di mercato e numeri si tratta del partner commerciale al momento più importante per Apple, secondo solo al colosso statunitense AT&T.

L’idea di creare dispositivi completamente privi della soluzione su scheda per passare a un chip direttamente integrato nello smartphone, la cosiddetta e-SIM è stata cullata, come noto, a lungo a Cupertino; l’obbiettivo: costruire dispositivi più piccoli e compatti. Che gli operatori mobili fossero risolutamente contrari è altrettanto noto; i dubbi più consistenti giungevano dalle difficoltà tecniche ma anche da quelle normative in vigore in Europa. Molto rilevanti anche quelli di carattere strategico: i gestori delle reti nutrivano forti timori sul fatto che con una scheda SIM integrata in iPhone il loro ruolo nei confronti dei clienti sarebbe stato sminuito se non del tutto cancellato passando totalmente il controllo della relazione con gli utenti nelle mani di Apple, una situazione inaccettabile al punto che era apparso immediatamente chiaro che su questo aspetto tutti gli operatori, specialmente quelli di maggior peso, erano disposti ad andare, letteralmente, alla guerra con Apple.

La svolta, obbligata, dei dirigenti di Cupertino con l’adozione di un nuovo percorso che condurrà alla creazione di una “mini micro-SIM” salva le due esigenze; quella degli operatori di avere una scheda removibile, venduta nei negozi e quindi di conservare il rapporto coni clienti e quella di Apple di avere un dispositivo maggiormente miniaturizzato, riducendo gli ingombri interni determinati dalla presenza della Sim e di tutti gli apparati per la sua integrazione. Della “mini micro-SIM” si era parlato nei giorni scorsi ancora per iniziativa di France Telecom. Lo standard intorno a cui essa sarà costruita è stato sottoposto all’Etsi (l’organismo per gli standard delle telecomunicazioni) che potrebbe prendersi circa un anno prima di decretarne l’omologazione, Questo vuol dire che le nuove Sim finiranno nei nuovi iPhone, previbilmente rivoluzionati, del prossimo anno; insomma nell’iPhone 6.