Gli AppleStore diventano internazionali

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Punto di svolta nella strategia dei negozi: Apple conferma che aprirà  il primo store internazionale. Si troverà  a Tokio, aprirà  in primavera e potrebbe essere il primo di una lunga serie.

Gli AppleStore diventano internazionali.

A due anni di distanza dai primi due AppleStore aperti in USA, Apple annuncia, infatti lo sbarco in Giappone della sua strategia con l’apertura di un negozio a Tokio.

Il punto vendita, di cui si è rumoreggiato a lungo nonostante i depistaggi e i traccheggiamenti al proposito della stessa Apple, si troverà  nel quartiere “hi-tech” per eccellenza della capitale Giapponese, Ginza. L’apertura è fissata, precisa Apple “ad inizio 2004”.

La decisione di Cupertino di aprire un negozio al di fuori degli USA segna un punto di svolta molto rilevante e finalmente concreto sulla strategia retail, ponendo fine, nei fatti, ad una posizione ondivaga e incerta, fatta di mezze conferme e mezze smentite.

L’ultima oscillazione lo scorso gennaio quando Pascal Cagni prima dichiarò ad un giornale inglese che si poteva prevedere l’apertura di negozi in Europa in un tempo variabile tra sei e diciotto mesi, salvo poi far smentire (anche se più che una smentita si trattava di una precisazione) la notizia al suo ufficio stampa.

La scelta di Tokio come prima città  non americana dove aprire un negozio Apple non stupisce. Il Giappone é il primo paese al mondo per penetrazione percentuale della piattaforma di Cupertino e Tokio rappresenta un mercato e una vetrina ambitissima.

Se le voci dei mesi scorsi si dimostrassero esatte la strategia dovrebbe quindi estendersi all’Europa anche se non ci si deve aspettare una rete capillare di punti vendita con la Mela al pari di quanto accade negli USA. Piuttosto Jobs sarebbe intenzionato ad utilizzare i centri storici e i quartieri più in vista per allestire delle vere e proprie “vetrine” della tecnologia Apple.

Le prime città  dopo Tokyo ad avere un punto vendita di Apple potrebbero essere Londra, Parigi e Berlino o magari Monaco (capitale tecnologica, quest’ultima, della Germania). Inghilterra, Francia e Germania rappresentano i tre mercati più importanti del vecchio continente per Apple

A margine va notato anche come lo stesso comunicato in cui si fornisce la notizia dell’apertura del negozio di Tokyo, annuncia la data di inaugurazione di un negozio a Chicago (dopo quelli di Honolulu e Sacramento) venerdì 27 giugno, il giorno di chiusura del WWDC di San Francisco.

Come più volte anticipato in questi due anni la location del negozio di Chicago, Michigan Avenue (nella parte conosciuta anche come Magnificent Mile), è una delle più prestigiose non solo per gli AppleStore ma per qualunque negozio al mondo che ambisce ad una visibilità  eccezionale.

Al termine dell’articolo lo stato dei lavori come fotografati dal nostro lettore David, poche settimane fa in una giornata di gelido sole. Sono il secondo gruppo di foto che ci invia dopo quelle dello scorso gennaio.

Seguirà  ad inizio 2004 l’AppleStore di San Francisco, nella centralissima Union Square.

Questi tre AppleStore si sono aggiunti al numero totale preventivato qualche settimana fa portando quindi il nuovo totale a 20 negozi da aprire nei prossimi 12 mesi.

Apple fa infine sapere che a due anni dall’apertura del primo negozio i punti vendita sono stati visitati da 15 milioni di clienti o semplici curiosi e hanno incassato 650 milioni di dollari; negli AppleStore lavorano ben 1.100 impiegati; i negozi di Apple sono localizzati entro una distanza massima di 15 miglia (24 km) da una popolazione totale di 90 milioni di abitanti.