Gli Stati: ‘€œMicrosoft voleva distruggere Real’€

di |
logomacitynet696wide

In tribunale tornano sotto la lente le tattiche monopolisitiche di Microsoft.
Gli Stati che si oppongono alla mediazione portano uno scambio di e-mail tra Gates e i suoi manager sul modo in cui fermare Real.
‘€œLa soluzione è integrare Media Player in Windows’€, disse allora il colosso di Redmond

Le presunte tattiche monopolistiche di Microsoft, di cui spesso si è parlato in passato nel corso del procedimento giudiziario contro il colosso di Redmond, sono tornate ieri di attualità  nel corso del processo che si sta svolgendo a Washington.
A far tornare alla mente i giorni in cui si parlava spesso di come i produttori di Windows, usando lo strapotere del loro OS, schiacciavano veri o presunti concorrenti, è stato uno degli avvocati degli Stati che si oppongono alla mediazione con il DOJ.

Interrogando Will Poole, vice presidente della divisione New Media Platforma, John Schmidtlein, questo il nome del legale, ha chiesto conto di come e perché Microsoft ha deciso di integrare Windows Media Player nel sistema operativo. Poole ha negato che si sia trattato di un tentativo di spazzare via Real, che difatti, ha detto il manager, è ancora leader del settore del multimedia su Internet.

A questa affermazione Schimdtlein ha replicato presentando uno scambio di e-mail risalente al 1999 tra Anthony Bay, un manager di Microsoft, e Bill Gates nel quale si faceva presente come la soluzione per battere Real fosse nello spostare il confronto tra Netshow (il predecessore di Windows Media Player) e Real, al confronto tra Windows e lo stesso Real.

Per essere più espliciti Bay faceva poi cenno alla stessa strategia seguita per Internet Explorer che integrandosi in Windows ha di fatto spazzato via dal mercato Netscape.

Poole ha poi ammesso che la rimozione di Windows Media Player dal sistema operativo potrebbe essere un vantaggio per i concorrenti. ‘€œMa sarebbe uno svantaggio per i clienti ‘€“ ha detto Poole ‘€“ che otterrebbero prestazioni e una affidabilità  inferiore’€