Gli analisti applaudono gli iPod economici

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Gli analisti non hanno dubbi: Apple ha colto nel segno con il lancio degli iPod a basso costo. “Più clienti e più mercato e i concorrenti saranno sempre più in difficoltà “

Se Apple ha deciso di incrementare gli utenti, con la presentazione del nuovo iPod nano da 1 GB e di iPod shuffle a prezzi ribassati ha colto nel segno. Ad esprimere questa opinione è Gene Munster, una analista di Piper Jaffray che ieri sera ha immediatamente presentato un rapporto sulle più recenti mosse di Cupertino.

“Apple – dice Munster – avrà  un aumento di quote di mercato e un allargamento della base di utilizzatori dai nuovi iPod nano da 1 GB e dal ribasso dei modelli shuffle da 512 e 1 GB”. La considerazione viene suffragata da valutazioni sui listini e sull’appeal della concorrenza.

Secondo Munster, poiché nessun altro player è in grado di competere per fattore moda o per interfaccia d’uso, l’unico elemento di competizione sarebbe il prezzo. Ma attualmente sul mercato americano ci sono solo tre prodotti più economici dell’iPod nano da 1 GB: lo Zen Nano Plus, lo Zen Nano (140 e 130 dollari) e il San Disk Sansa (130$); sei concorrenti costano di più, con al top l’iRiver U10 (250$). Questo fenomeno è dovuto, secondo Munster, al fatto che l’iPod ha volumi di vendita altissimi che permettono differenti economie di scala rispetto agli altri player senza intaccare i profitti.

Di questa opinione è anche l’analista Shaw Wu secondo cui Apple può permettersi di abbassare i costi mantenendo alti i guadagni. L’analista di American Technology Research sottolinea, ad esempio, come nonostante la riduzione di listino degli iPod shuffle non inciderà  sul guadagno visto che “nel corso dell’ultimo anno i costi delle componenti si sono ridutti del 70%, questo mentre Apple manteneva il prezzo allo stesso livello. In questo momento stanno semplicemente girando ai clienti una parte del risparmio”

Secondo Wu il taglio del prezzo degli iPod consentirà  a Cupertino di conquistare mercato soprattutto all’estero dove la penetrazione di iPod non è così alta come negli Stati Uniti (40% contro il 70%). Ma anche negli USA iPod più economici significa possibilità  di conquistare nuove fasce di mercato. Solo un terzo delle famiglie americane, sottolinea Wu, ne possiede uno.