Gli avversari di iTunes faticano

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Mentre iTunes cresce gli avversari faticano a tenere il ritmo. Né Real né Napster riescono a contrastare il servizio di Apple. I dati dai bilanci fiscali delle due società .

Gli avversari di iTunes crescono, ma i loro risultati non entusiasmano. Questo il commento che si può fare a margine della presentazione dei risultati fiscali di Real Networks e di Napster, due dei principali concorrenti di Apple nell’arena del business della musica on line.

Real, che ha dichiarato un fatturato di 25 milioni di dollari dalle vendite di canzoni e dagli abbonamenti di Rhapsody, ha sì raddoppiato il numero degli iscritti rispetto allo scorso anno (portandoli a 1,4 milioni), ma l’aumento rispetto allo scorso trimestre è stato di appena 100.000. Soprattutto il confronto è impietoso al confronto con Apple che ha aumentato il numero degli utenti del 214% in un anno portandolo a 20,7 milioni. Soprattutto Real sta facendo i conti con un’accettazione men che mediocre di Rhapsody-To-Go, il servizio che permette di avere musica in affitto e trasferirla su un player. Glaser, CEO di Real, ammette che il principale problema i Rhapsody-to-go è l’incompatibilità  con iPod: “quando si abbina qualche cosa con un dispositivo portatile di primo piano – dice Glaser – si apre un grande mercato”. La speranza è che case come Samsung, che hanno promesso dispositivi di alto livello compatibili con il servizio, possano realmente insidiare iPod.

Le cose non sono andate molto meglio a Napster che nel corso dell’ultimo trimestre, quello più proficuo per quello che riguarda il mercato consumer, ha aggiunto appena 66.000 nuovi iscritti. L’aumento rispetto allo scorso anno è stato inferiore, e di gran lunga, a quello di Apple: +110%. Attualmente Napster ha appena 500.000 iscritti. La società  di Los Angeles ha dovuto chiudere anche il trimestre in perdita a causa di spese di marketing che hanno assorbito l’utile generato dalla vendita di abbonamenti.

Tra le novità  dei prossimi mesi c’è il lancio di un servizio gratuito, che Napster spera di supportare con i proventi della pubblicità .