Gli hackers: “Tempo una settimana e iPhone sarà  aperto”

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Gli hackers sempre più alacremente al lavoro per aprire iPhone e sempre più ottimisti: “Entro una settimana al massimo sarà  possibile usare qualunque Sim e non più solo quelle di At&t”. Apple permettendo.

Il tema caldo della giornata è ancora lo sblocco di iPhone. A rilanciare l’argomento, che nel corso della notte, con i primi consistenti successi di aggiramento del processo di attivazione aveva preso velocità , sono le dichiarazioni ottimistiche di Gj, uno degli hacker che guida il gruppo che sta cercando di aggirare il sistema che vincola il telefono alla rete di At&T e controlla tutte le procedure usando iTunes.

Secondo Gj i tempi per l’unlocking del cellulare sarebbero relativamente brevi: da tre a sette giorni. La ragione dell’ottimismo è nel fatto che le tecnologie usate per bloccare iPhone sono piuttosto comuni perchè frutto degli studi di ingegneri che hanno lavorato ad altri telefoni e come tali piuttosto noti agli esperti di hack di telefonia.

Come accennato poco più sopra (e riportato in un articolo di questa mattina) gli hackers sono riusciti a bypassare il processo di attivazione via iTunes. Per attuare questa operazione è stato necessario capire come opera iTunes e aggirare l’autenticazione client-server. In termini pratici gli hackers hanno scoperto che iTunes invia un “gettone” con l’identità  del telefono ad una postazione remota che a sua volta l’autentica e lo restituisce, abilitando tutte le funzioni del telefono. Usando un gettone modificato gli hacker sono riusciti a gestire l’abilitazione senza usare i server di Apple.

Secondo Gj, superato questo ostacolo ora tutto sarebbe più facile. Il vincolo di iPhone alla rete At&T passa per la rete cellulare e attraverso l’interazione tra la rete cellulare e Sim: “si tratta di procedure standard – ha detto Gj e sappiamo come affrontarle”.

Ma una volta sbloccate le funzioni e aperto iPhone, mettendo da parte per un attimo che tutte queste operazioni non sono legali, non tutto sarebbe fatto per sempre. Un qualunque aggiornamento software potrebbe infatti mandare in fumo giorni di lavoro. E questo potrebbe accadere anche a breve, forse addirittura domani quando, stando ad alcune voci, Apple potrebbe lanciare un update del firmware del telefono. A quel punto gli hackers potrebbero trovarsi a punto e a capo. “SI tratterebbe di un brutto colpo”, ammette Gj