Gmail e Google Apps fuori dalla beta

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Dopo anni di sviluppo in versione beta, Gmail perde il marchio “work in progress”, così come Google Calendar, Google Docs e Google Talk. Ora l’obiettivo è convincere i clienti business.

Niente più beta per le Google Apps: Gmail, Google Calendar, Google Docs e Google Talk hanno finalmente abbandonato l’etichetta “beta”, che solitamente simboleggia un prodotto non ancora maturo e da perfezionare.

Questo particolare risultava stridere con prodotti disponibili già  da molti anni (più di 5 nel caso di Gmail) e che sembravano già  aver raggiunto nettamente la maturità .

La decisione di Google è stata dettata da alcune considerazioni strategiche piuttosto che da un’ulteriore evoluzione tecnica. Mountain View infatti vuole concentrarsi più sulla clientela business, cui offre le sue Google Apps al costo di 50 dollari al mese per utente.

L’etichetta “beta” aveva quindi un’influenza psicologica negativa su quelle aziende che avrebbero voluto adottare la soluzione di Google ma non l’hanno mai fatto, non convinte al 100% da ciò che poteva ancora celarsi dietro a quella nomenclatura.

L’abbandono del titolo “beta” non significherà  certo un minore impegno di Google per i suoi prodotti: saranno presto rilasciate due nuove funzionalità  di Gmail per gli utenti business (l’invio di messaggi a nome di un’altra persona e la cancellazione dei messaggi precedenti una data stabilita); i nostalgici, invece, potranno sempre scegliere nel loro account di ripristinare l’etichetta.