Google invita gli utenti di Microsoft Office a passare a Google Docs

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In previsione dell’arrivo della nuova versione di Office, Google inviata a passare a Google Docs: “Non è necessario alcuno sforzo” dice l’azienda di Mountain View, ”i prezzi sono accessibili e si ottiene un notevole incremento in termini di produttività”.

Questa settimana termineranno le fasi di testing della versione beta di Office 2010 e Google nel suo blog dedicato al mondo enterprise invita le aziende a considerare l’alternativa Google Docs. “Non è necessario alcuno sforzo” dice l’azienda di Mountain View, ”i prezzi sono accessibili e si ottiene un notevole incremento in termini di produttività”.

Un’alternativa agli aggiornamenti “costosi e complicati” cui i professionisti dell’IT sono abituati. Google Docs mette a disposizione da quattro anni strumenti di collaborazione in real-time: è possibile creare, modificare e condividere documenti, fogli elettronici e presentazioni in qualunque parte del mondo: basta avere Internet e un qualunque browser. Se avete già le precedenti versioni di Office e file in questo formato, Google fa sapere che è possibile condividerli “on the cloud” lasciandoli intatti nel loro formato originario. Nei prossimi mesi, inoltre, saranno integrati strumenti che consentono di lavorare in realtime direttamente su file Office 2003 e Office 2007.

Il servizio di Google, lo ricordiamo, supporta i formati di file più comuni, tra cui DOC, XLS, ODT, ODS, RTF, CSV, PPT. E’ possibile eseguire le operazioni principali, tra cui creare elenchi puntati, ordinare per colonne, aggiungere tabelle, immagini, commenti, formule, modificare i caratteri e altro. L’utente può scegliere con chi condividere i documenti (è sufficiente inserire l’indirizzo email degli utenti con i quali condividere un documento e inviare loro un invito), archiviare online i documenti e organizzare i lavori in cartelle e sottocartelle. Il servizio è gratuito per gli utenti privati; gli utenti aziendali possono acquistare “Google Apps” (Gmail, Google Documenti, Google Sites e altro) al costo di 40 euro annuali per utente.

[A cura di Mauro Notarianni]