Google News si apre ai commenti ma è già  polemica

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Da questa settimana le news sull’aggregatore di notizie di Mountain View potranno essere commentate da chi, in qualche modo, è chiamato in causa. Con la nuova rivoluzione lanciata da Brin e Page arrivano anche alcuni dubbi sul comportamento del motore di ricerca californiano.

&tGoogle si prepara a dare una nuova scossa al rapporto fra contenuti online e utenti: questa volta il comparto interessato è quello delle news.
Google News è ormai un’istituzione: un servizio indubbiamente comodo, che consente con facilità  di monitorare molte informazioni da innumerevoli fonti, per poterle consultare e confrontare fra loro. Una rassegna stampa globale, all’interno della quale molti siti desiderano essere inclusi.

Oggi Mountain View ha deciso di sperimentare – per ora solo in USA – una nuova funzione: si tratta dei commenti dei lettori. Dalla settimana corrente sarà  possibile commentare le notizie che appaiono su Google News e i commenti appariranno sulle pagine dell’aggregatore di news, disponibili a tutti i lettori.
Non tutti però potranno dire la loro, ma o citate nella notizia riportata. Questo al fine di evitare il degenerare del dibattito e per dare voce solo a chi ha qualcosa da dire in merito.

Il primo aspetto a saltare all’occhio è una nuova concezione di informazione: Google concederà  un “diritto di replica” online, una possibilità  nuova, che fornirà  prospettive differenti su uno stesso evento. Sarà  data voce a tutte le parti coinvolte nei fatti, garantendo ogni approfondimento pertinente o sviscerando gli accadimenti tramite intervento diretto degli interessati.
Un’informazione non più “top-down”, proveniente solo dall’alto, ma ora integrata anche da un contributo “bottom-up”, capace di dare molta più dinamicità  agli sviluppi di una vicenda e alla profondità  dell’apporto informativo.

C’è però un’altra prospettiva da considerare. Google crea traffico sulle pagine di Google News attraverso contenuti altrui; la fortuna e il successo di Google News è costruita “rubando” contributi altrui. Naturalmente l’utilizzo di Google News porta inevitabilmente ad abbandonare l’aggregatore di notizie, vista la necessità  di migrare sul sito d’origine per leggere gli articoli.
L’introduzione dei commenti serve dunque ad arginare la migrazione: gli utenti saranno spinti a restare sulla pagine di Google, intenti nella lettura dei commenti alle notizie

A questa considerazione si aggiunge poi un comportamento anomalo di Google, rilevato da Gabe Rivera di Techmeme, secondo cui il motore di ricerca utilizzerebbe due pesi e due misure.
Google News ha la sua ragion d’essere nei crawler che carpiscono notizie da altri siti su cui esse sono pubblicate; diversamente, sembrerebbe che Mountain View si preoccupi di impedire l’ingresso ad altri crawler e che tuteli l’utilizzo dei suoi aggregati direttamente nei “termini d’uso”, dove si specifica il divieto di utilizzare qualsiasi robot, spider, dispositivo di altro tipo o procedura manuale per monitorare o copiare contenuti dal Servizio di Google News.

Queste restrizioni, riviste alla luce dell’introduzione dei commenti, implicano un procedimento decisamente discutibile: Google preleva contenuti prodotti da terzi, li utilizza per produrre contenuti propri e ne blocca l’utilizzo esterno, quasi appropriandosene.

Posta in questo modo la questione, potrebbero sorgere problematiche di copyright, che sembrerebbero essere violate dal gigante Californiano, in quanto utilizza produzioni altrui per promuovere le proprie e creare traffico sulle sue pagine.

Nonostante la portata rivoluzionaria dell’iniziativa, sarebbe perciò lecito richiedere una verifica delle condizioni e della condotta espresse da Google, almeno per chiarire la liceità  del procedimento adottato dal colosso di Internet.