Google: “Niente negozio di musica on line”

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Google non farà  un negozio di musica digitale. Almeno per ora. “Necessario concentrarsi sull’universalità  dei contenuti e di uno standard per l’interscambio della musica tra diversi dispositivi”, dice il colosso di Internet.

Niente negozio musicale Google, almeno per ora. A lanciare un messaggio preciso è stata la stessa Internet company in un intervento alla Narm l’incontro specialistico della National Association of Recording Merchandising. “Non stiamo per lanciare un negozio di musica on line – ha detto Chris Sacca, magaer responsabile del business developement – il nostro obbiettivo è quello di migliorare l’ecosistema della musica on line, qualche cosa che riesca a permettere a chi acquista musica on line di spostare le canzoni dall’auto alla casa e viceversa”.

Google, secondo gli osservatori, ha voluto in questo modo mettere fine alle speculazioni che da mesi ruotano intonrno ad un presunto “Google music”, un negozio che dovrebbe vendere musica on line in connessione con i molteplici servizi offerti da Google e usando il veicolo delle ricerche su Internet per attrarre clienti e catalizzare vendite. Google sembra invece interessata ad altri aspetti, ad esempio all’interazione tra vari ambiti e alla semplificazione della “comunicazone” tra di essi. In questo senso Sacca ha anche parlato di “un codice open source e di protocolli condivisi per facilitare la collaborazione tra le varie società  che si occupa del settore.

“C’è un’opportunità  – ha detto ancora il manager di Google – per migliorare l’esperienza d’uso nel campo della musica digitale. Napster ha cambiato le cose nella ricerca e nella scoperta della musica on line, Apple nell’ambito della commercializzazione e della portabilità , ma per raggiungere qualche cosa di nuovo ci vuole umiltà  e la capacità  di guardare oltre il proprio naso. In ogni caso – ha detto infine Sacca – noi siamo già  nel business musicale. Siamo un complement al mondo off line. Quando la gente sente il nome di un cantante che non conosce la prima cosa che fa è controllare su Google”