Google “Universal Search”: ricerche online declinate al plurale

di |
logomacitynet696wide

Nuova interfaccia per i risultati ottenuti tramite il search engine più popolare del Web: d’ora in poi saranno accessibili immediatamente sezioni diverse in riferimento alle ricerche effettuate. Meglio per i naviganti… e meglio per Google.

Mountain View non accenna a rallentare il passo e annuncia sul blog ufficiale di aver introdotto il progetto “universal search”.

Come indica il nome, da oggi le ricerche su Google non restituiranno più solamente i link ai siti: sulla barra immediatamente al di sopra del primo risultato sarà  possibile selezionare altri campi tematici che abbiano rilevato materiale in relazione alla ricerca.

Così, cercando Steve Jobs, oltre a tutti i link riferiti al CEO di Apple, avremo anche News e Video, fra cui navigare.

La funzionalità  ricorda molto Alpha di Yahoo!, novità  che vi avevamo presentato qualche settimana fa.
Possiamo subito paragonare i due servizi cercando Steve Jobs anche su Alpha.

Come al solito Google punta sul minimalismo e l’essenzialità ; Yahoo! sull’abbondanza e la complessità , sfruttando derive verso il Web 2.0. Paragone che evidenzia perfettamente le differenti filosofie adottate dai due rivali.

Tornando a Google, le pagine delle ricerche da oggi presenteranno, in alto a sinistra, una barra tramite cui navigare attraverso i numerosi servizi offerti da Mountain View.
Da evidenziare come le nuove funzionalità  siano osservabili solo impostando la lingua inglese.

Commentando le novità , i manager della grande G hanno specificato gli obiettivi di Universal Search.
In primo luogo, trovare una collocazione per risultati minori o secondari, che solitamente non avrebbero visibilità  nella normale pagina delle risultanze.
Secondariamente, migliorarne l’armonizzazione, sviluppando nuovi algoritmi che sappiano miscelare diverse tipologie di contenuti derivati da una stessa ricerca.
Terzo e ultimo obiettivo è quello di offrire un’interfaccia utente semplice e funzionale, in grado di permettere ai naviganti di reperire facilmente informazioni, con immediatezza ed efficacia.

Il quarto, a cui Google non accenna, è probabilmente il tentativo di voler far restare l’utente sulle proprie pagine, spingendolo a fornire maggiori informazioni sulle ricerche che sta compiendo.
Se guardiamo la nuova interfaccia Universal Search dal punto di vista della profilazione, ci rendiamo conto che tramite tale tipo di impostazione, le informazioni sulle ricerche degli utenti saranno più dettagliate, poiché più frequentemente comprensive della forma (immagine, notizia, video, blog, ecc) relativa al contenuto che si va cercando.

Va comunque riconosciuto il merito a Google di aver realizzato nuovamente un’interfaccia semplice, utile e funzionale allo stesso tempo, che farà  la gioia agli estimatori dell’accoppiata Brin e Page.