Google pigliatutto

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La casa di Mountain View acquisisce la società  specializzata in software per la visualizzazione di immagini digitali satellitari e lancia un servizio di ricerca per i ricercatori universitari. Come se non bastasse ecco nuovi accordi nel settore della comunicazione pubblicitarie e buone notizie per i conti economici del terzo trimestre. Google pigliatutto…

Volete partire dalla Luna e volare sino alla soglia di casa vostra, in un ambiente virtuale basato su cartografia digitale satellitare ad altissima precisione e con un meccanismo software basato su tecnologie proprietarie? Niente di più semplice, se conoscete Keyhole, poco più di una piccola start-up californiana, a pochi isolati di distanza dalla sede di Google, a Mountain View.

Talmente vicina che i ragazzi che hanno inventato un’industria con un algoritmo matematico hanno deciso di acquistarla poche settimane fa. Acquistando in pratica la tecnologia per costruire un database ricercabile basato su mappe tridimensionali e un’enorme banca dati di immagini georeferenziate.

E’ uno di quegli acquisti che vengono considerati “strategici” nella Silicon Valley, ma che sono anche molto tattici. Nel senso che non solo permettono di avere una tecnologia già  sviluppata e funzionante all’interno dell’azienda acquirente, ma anche per togliere dal mercato (e quindi dalla portata dei potenziali avversari) un’azienda con potenzialità  di rilievo.

Inoltre, Google ha anche lanciato un servizio di ricerca (gratuito) per gli studiosi accademici chiamato Scholar (il motto del sito è “Stand on the shoulders of giants”, poggiare sulle spalle dei giganti), che permette di effettuare ricerche tra libri, papers, tesi, abstract di lavori accademici, società  professionali, archivi di università  (nel dettaglio vengono spiegate qui in inglese tutte le funzioni del portale ancora in una delle ben funzionanti versioni beta a cui ci ha abituato Google).

Google ha anche fissato un accordo con BellSouth relativamente al servizio di pagine gialle online RealPages, consentendo di realizzare forme di pubblicità  localizzata per gli utenti che utilizzano il servizio. In pratica, il servizio di pagine gialle, visitate da decine di migliaia di utenti, fornirà  forme di pubblicità  raccolta dal sistema AdWords di Google calibrato sulle piccole e medie imprese inserzioniste e sulla topografia delle aree ricercate.

Ma non basta, perché Google ha stretto anche un accordo con Buy.com, realizzando un sistema di pubblicità  localizzata sulla base del tipo di ricerca degli utenti del sito di e-commerce basato sulla tecnologia AdSense della casa di Mountain View.

Per i dati economici, Google ha un fatturato di 805,9 milioni di dollari nel terzo trimestre, chiuso il 30 settembre, pari a +105% rispetto allo stesso periodo dell’anno prima. Utile di 52 milioni di dollari rispetto ai 66,6 milioni di dollari dello stesso periodo di un anno prima, calcolando anche le spese non ricorrenti della quotazione (altrimenti, gli utili sarebbero a 125 milioni di dollari).