Google ti dice se il provider blocca il Bittorrent

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Un pacchetto completo di strumenti online per testare prestazioni e funzionamento del collegamento Internet degli utenti: per scoprire velocità reale, problemi e anche eventuali blocchi o limitazioni imposti dai provider Web.

Si chiama M-Lab il nuovo progetto che nasce nel mondo accademico e della ricerca statunitense, finanziato dalla New America Foundation’s Oper Technology Institute, dal PlanetLab Consortium e anche dal gigante delle ricerche Google. Tra i primi e interessanti risultati di questa nuova impresa quella di fornire un pacchetto completo di strumenti online per testare, mettere alla prova e analizzare il collegamento Internet non solo dei ricercatori coinvolti ma anche di qualsiasi utente privato che desidera conoscere meglio le caratteristiche tecniche del collegamento Web a casa o in azienda.

Nella pagina Web dedicata agli strumenti per gli utenti si trovano i collegamenti per i tre servizi gratuiti già  disponibili: Network Diagnostic Tool, Glasnost e Network Path and Application Diagnosis, più altri due strumenti indicati con la dicitura “presto disponibili”.

Il primo strumento mette alla prova la velocità  del nostro collegamento Internet offrendo una dettagliata analisi dei problemi che influiscono sulle prestazioni, mentre il test battezzato Glasnost è in grado di scoprire se il nostro fornitore di accesso Internet blocca completamente o limita in qualche modo il trasferimento dei file con protocollo Bittorrent.

Ricordiamo infine il il test Network Path and Application Diagnosis in grado di rilevare i più comuni problemi che interessano il cosiddetto “ultimo miglio” dei collegamenti a banda larga. Le funzioni e l’utilità  dei nuovi test creati da M-Lab e da Google mira a risolvere i problemi che limitano l’accesso a Internet e non ultimo contribuiscono a portare più trasparenza da parte degli ISP, i fornitori di collegamento Internet. Questi ultimi infatti non sempre pubblicano i dettagli tecnici completi del collegamento, eventuali limiti di velocità  o nei servizi Web che rientrano nell’abbonamento Internet che l’utente sta per stipulare.

Notiamo che M-Lab al momento dispone solamente di tre server in grado di servire un numero limitato di utenti: durante le prove eseguite da Macity in realtà  non è stato possibile accedere ad alcun tipo di test. M-Lab dichiara però che è prevista l’installazione di altri 36 server entro i primi mesi del 2009, quindi la situazione sembra destinata a cambiare entro breve.