Greepeace ad al Gore: “Ripulisci tu la Mela”

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Greenpeace scrive ad Al Gore: “Tocca a te convincere Jobs a ripulire la politica ambientale di Apple”. L’ex vicepresidente di Clinton è un attivista del movimento per fermare l’effetto serra ma anche consigliere d’amministrazione di Cupertino.

Greenpeace si appella ad Al Gore per rendere Apple più ‘€œecocompatibile’€. L’€™associazione ambientalista, da tempo impegnata in una campagna che mira a sensibilizzare i vertici dell’€™azienda sulla necessità  di ridurre l’€™uso di componenti e materiali tossici, ha inviato all’€™ex vicepresidente (e già  candidato alla Casa Bianca contro Bush) due lettere con ciascuna delle quali lo sollecita a fare la sua parte in quanto membro del consiglio d’€™amministrazione di Apple.

le lettere a Gore non si indirizzano ad un bersaglio a caso. L’€™ex vice di Clinton è da tempo un paladino dell’€™ambiente. Un documentario che presenta la sua campagna per fermare le conseguenze dell’€™effetto serra, ‘€œThe Inconvenient Truth’€, ha vinto l’€™Oscar suscitando un grande dibattito negli Usa. ‘€œA fronte di tutto questo ‘€“ si legge sul sito di Greepeace ‘€“ ci saremmo attesi di avere un alleato quando due azionisti hanno presentato una mozione per l’€™eliminazione dei prodotti chimici tossici e per una campagna di ritiro dei computer. Invece il consiglio d’€™amministrazione (di cui fa parte anche Gore NDR) si è opposto unanimemente’€. ‘€œSe qualcuno può convincere Apple a diventare un faro nella difesa dell’€™ambiente ‘€“ dice Rick Hind, Legislative Director for the Greenpeace Toxics Campaign ‘€“ questo è Gore. L’€™ultima cosa che dovrebbe fare è opporsi ad una politica più restrittiva sull’€™uso dei materiali tossici e sul ritiro dei prodotti dimessi’€

Delle due lettere una, spedita il 19 marzo, chiede che Gore usi la sua influenza come leader politico e come attivista nel campo dell’€™ambiente (oltre che i 5,3 milioni di dollari in azioni Apple) per spingere Apple a superare le politiche della rivale Dell. La seconda, che porta in calce la firma di 70 organizzazioni, si indirizza più o meno allo stesso obbiettivo: ‘€œimpedire a Jobs e ad Apple di compiere un serio errore’€. Tra i problemi citati il lancio di iPhone, che ha una batteria non sostituibile come iPod, e l’€™immagine di Apple che potrebbe essere utilmente applicata per spingere all’€™innovazione nel settore dei prodotti d’€™elettronica di consumo. Greenpeace ritiene che una Apple esitante in materia ambientale frena l’€™intero comparto ad essere più attento.

A coronamento dell’€™operazione di lobbying nei confronti di Gore, Greepeace offre la possibilità  di sottoscrivere un documento on line che verrà  inviato ad Al Gore per incentivarlo ad usare la sua influenza in seno al consiglio d’€™amministrazione di Apple.

L’€™appuntamento nel corso del quale si tireranno le fila ad una campagna che è iniziata ormai da due anni e che ha visto Greenpeace anche allestire un sito (Greenmyapple, qui una sintesi delle argomentazioni in Italiano) tutto dedicato a quelle che, secondo l’€™associazione ambientalista, sono le non-politiche ecologiche di Apple, è l’€™assemblea degli azionisti che si terrà  questa primavera. Durante gli anni precedenti l’€™incontro è stato il teatro di qualche scaramuccia tra Jobs e gli ambientalisti, alcuni dei quali riuniti in fondi d’€™investimento (Trillium Assett Management e As You Sow) orientati alle tematiche ecologiche.