HP sposta manager e assume VIP nel campo della telefonia

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L’ex team Palm ora in HP è riuscito recentemente ad accaparrarsi un paio di figure-chiave nel panorama degli smartphone. La prima è Ari Jaaksi, ex responsabile VP della divisione dispositivi MeeGo di Nokia; la seconda è Victoria Coleman, in precedenza alla guida del research center statunitense di Samsung.

L’ex team Palm ora in HP è riuscito ad accaparrarsi un paio di figure-chiave nel panorama degli smartphone. Il primo è Ari Jaaksi, ex responsabile VP della divisione dispositivi MeeGo di Nokia (è di qualche settimana addietro la notizia dell’abbandono della casa finlandese). L’assunzione può essere vista come una sorta di ritorsione nei confronti di Nokia, poiché – lo ricordiamo – quest’ultima a settembre ha assunto Peter Skillman, ex responsabile del design del Palm Pre.

Hp ha fatto anche un altro colpaccio, assumendo Victoria Coleman, la guida del research center statunitense di Samsung. La Coleman si occuperà della gestione della piattaforma di sviluppo applicazioni per le future versioni del WebOS. Hp sembra credere molto in quest’ultimo sistema, tanto che si vocifera abbia spostato vari dirigenti e dirottato moltissime risorse nel settore “mobile”. A occuparsi del product marketing sarà Steven McArthu (in precedenza responsabile delle app consumer); Enrique Lores, Personal Systems Group’s senior VP of worldwide sales, si occuperà delle vendite e il product development senior VP Steve Manser ricoprirà un ruolo simile occupandosi di nuove acquisizioni.

I vari spostamenti di manager dimostrano gran fermento nel team Palm; quest’ultimo, in effetti, ha nei mesi passati perso molti elementi-chiave durante e dopo l’acquisizione di HP. Anche Apple ha assunto ex dipendenti Palm: il colpaccio più grosso per la casa di Cupertino è stato senza dubbio l’assunzione di Rich Dellinger; anche Google, ovviamente, non si è fatta scappare personaggi importanti ed ha arruolato Matias Duarte (ex webOS architect). Solo in futuro vedremo come e in che modo questi scossoni influenzeranno il design del sistema operativo e dei nuovi dispositivi che i vari produttori presenteranno.

[A cura di Mauro Notarianni]