HP compra Compaq

di |
logomacitynet696wide

Una notizia che sconvolgerà  il mercato dell’informatica: HP compra Compaq. L’accordo finalizzato nella giornata di ieri si completerà  nel 2002. Nasce un colosso di dimensioni inarrivabili in termini di potenza sul mercato e di base di utenza. Ma in molti si chiedono: sarà  tutto oro quello che luccica?

HP Compaq diventeranno una sola società .
L’annuncio che è di quelli da sconvolgere letteralmente il mondo dell’IT e che condurrà  alla maggiore operazione di tutti i tempi nel campi dell’IT, è stato diffuso nella giornata di ieri congiuntamente dalle due società  che hanno precisato alcuni dei dettagli essenziali dell’operazione.
HP incorporerà  Compaq concedendo in cambio azioni per una cifra di 25 miliardi di dollari, qualche cosa come 60.000 miliardi di lire. Dalla fusione nascerà  una nuova entità  alla che sarà  controllata al 64% da HP e al 36% da Compaq. La presidenza sarà  affidata a Carly Fiorina, attuale leader di HP; alla vicepresidenza si collocherà  Michael Cappellas, CEO di Compaq.
La fusione, come accennato, è storica. Compaq, oltre che essere stato il primo produttore di cloni PC producendo, mediante un processo di reverse engineering una scheda madre compatibile con i desktop di IBM, è il primo rivenditore mondiale di computer, HP è il secondo negli Stati Uniti (nel settore retail) e il terzo in Europa; il fatturato complessivo della nascente società  sarà  di 87,4 miliardi di dollari, circa 160.000 miliardi di lire, molto vicino a quello di IBM e genererà  una realtà  di formidabile potenza in tutti i campi dell’informatica, da quello dei palmari fino a quello dei server, segmento nel quale HP e Compaq possono mettere in campo una serie di brevetti e di tecnologie capaci di competere con quelle di Big Blue e di Sun. Ma la nuova società  sarà  anche in grado di affacciarsi da protagonista in altri settori, come quello delle periferiche e dei supporti di memorizzazione. Complessivamente la nuova società  avrà  145.000 dipendenti e uffici in 160 paesi al mondo.
Alla base della fusione la necessità  di tagliare i costi. Il risparmio valutato dai management delle due società  sarà  di 2.5 miliardi di dollari l’anno con prevedibile e conseguenti tagli anche nel settore del personale.
I primi commenti alla notizia, che è stata annunciata in un giorno di pausa dei mercati americani, fermi per il labour day, sono improntati alla cautela. La sfida maggiore che il nuovo colosso informatico si troverà  ad affrontare sarò nell’integrazione di due strutture complesse, e per molti versi sovrapponibili, come quelle di HP e Compaq. In seconda istanza ci si chiede quali potranno essere i reali benefici dalla fusione oltre ai risparmi. I primi analisti a rilasciare dichiarazioni al proposito ricordano che gli stessi manager di HP avevano avanzato dubbi sui vantaggi che sarebbero potuti derivare da una fusione con un altro protagonista del mercato dell’informatica. In particolare molti osservatori credono che la sfida per HP sarà  quella di mantenere la base di installato visto che non necessariamente la fusione di due grandi società  determina anche la somma dei propri clienti.
Che qualche cosa di grosso stesse per accadere nel mercato dell’informatica era nell’aria tanto che alcune società  di analisi avevano previsto che entro il 2002 uno a scelta tra IBM, Compaq e HP avrebbe lasciato il campo dei computer. Che si arrivasse alla fusione di HP e Compaq pochi, però, lo pensavano anche se l’analista di Bear Stearns, Andrew Neff lo scorso gennaio aveva sottolineato che presto qualche tipo di fusione sarebbe stata una necessità  e che la mossa più coerente sarebbe stato l’acquisto di Compaq da parte di HP.