HP e RedHat su Itanium

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HP ha iniziato a vendere una nuova serie di workstations basate sul processore Itanium 2 di Intel e equipaggiate con una nuova versione di RedHat Linux chiamata Advanced Workstation.

Il processore Itanium 2 è un progetto di nuovo processore a 64 bit di Intel, compatibile in hardware con la vecchia architettura IA-32, costato anni di lavoro e un flop notevole nella versione 1, mentre RedHat si conferma sempre più come “la Microsoft” dei Linux, riuscendo a stringere accordi con tutti i big del settore, da IBM a Oracle passando appunto per HP.

La workstation con singolo processore a 900Mhz e 1,5 MB di cache sul chip costerà  3.991 dollari, mentre il biprocessore con ben 3 MB di cache sarà  venduto a 4.989 dollari.
Le workstation verranno commercializzate anche con sistema operativo HP-UX (lo Unix di casa HP).
Una versione dotata di Windows è attesa per il primo quarto del 2003, quando dovrebbe essere pronta la versione dell’OS di Redmond adatta ai processori.

Nel frattempo RedHat è anche in procinto di rilasciare una nuova versione del suo Linux (chiamata Null) orientata al mercato desktop; si tratta di una novità , visto che fino ad oggi l’azienda col cappello rosso aveva sempre puntato al mercato business.
Le beta di Null sono molto promettenti, e hanno notevoli miglioramenti per l’utente finale; ad esempio sono stati unificati i look&feel di KDE e Gnome, in modo da migliorare la facilità  di uso.

[A cura di Marco Centofanti]