HP lavora ai fianchi la fondazione Packard

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“La fusione con Compaq ci sarà “, dice Carly Fiorina. La CEO di HP smentisce chi crede che le resistenze degli azionisti storici possano condurre al fallimento dell’accordo ma intanto lavora ai fianchi la famiglia Packard.

Le resistenze tra gli azionisti storici sono molto forti ma HP non teme che la fuzion con Compaq possa andare a monte. Dell’argomento, dopo la diffusione della notizia secondo cui la famiglia Packard e la famiglia Hewlett, che controllano ancora un sisgnificativo pacchetto di azioni, sono contrarie all’accordo, ha parlato ieri Carly Fiorina, CEO di HP.
La manager si è detta “convinta che gli azionisti sottoscriveranno la fusione e che la nuova società  nascerà , a dispetto dell’opposizione di alcuni singoli individui”. Fiorina ha anche sottolineato ieri che le procedure per la fusione sono tutt’altro che a buon punto. “Ci vorranno ancora mesi prima di arrivare alla conclusione”, ha detto la CEO.
Nel frattempo i responsabili di HP stanno proseguendo una serie di incontri con la fondazione Packard, che controlla il 10% delle azioni della società . Nonostante Fiorina sottolinei che si tratta di incontri simili a quelli che vengono organizzati in questi giorni con altri investitori istituzionali appare chiaro che non è così. La fondazione Packard, controllata dalla omonima famiglia, non solo rappresenta uno dei due soci fondatori di HP ma possiede anche il 10% delle azioni. Una sua eventuale opposizione alla fusione sarebbe un colpo difficile da assorbire per chi invece crede che sia indispensabile creare un’unica realtà  commerciale da HP e Compaq.