HP, niente Windows Media Audio

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HP non ha chiesto e per ora non chiederà  ad Apple di supportare Windows Media Audio. “Abbiamo il servizio più popolare, WMA non servirebbe ai nostri clienti”

HP non ha alcuna intenzione di supportare Windows Media Audio con il suo clone dell’iPod. A smentire le voci circolate ieri al proposito e parse ai più già  improbabili, provvede la stessa società  di Carly Fiorina. “Per ora non supporteremo WMA – ha detto a Wired Muffi Ghadiali, product marketing manager del gruppo dell’entertainment digitale -. Abbiamo scelto il servizio che è più popolare al momento. Potevamo sceglierne un altro, ma questo avrebbe causato più confusione tra i nostri clienti. Alla gente non interessa il formato con cui sono codificate le canzoni che scaricano”.

La notizia seconda cui HP avrebbe spinto Apple a supportare Windows Media Audio, il formato proprietario di Microsoft, é stata ripresa ieri da molti siti Internet dopo che a lanciare l’ipotesi era stato il sito Windows Informant. Secondo quanto riferiva WinInfo, una pagina web che in passato non ha mai risparmiato bordate all’indirizzo di Apple, HP non avrebbe potuto in alcun modo resistere alla pressione di Microsoft e dei suoi partner e per questo stava lobbizzando Apple perché almeno l’iPod marchiato HP supportasse WMA.

Secondo Joe Wilcox, un analista di Jupiter Research intervistato sempre da Wired, la scelta di HP è sorprendente e la giustificazione di HP secondo cui il formato dio codifica dell’audio non conta, sbagliata. “Se non sei in grado di ascoltare quello che scarichi certo che conta”, dice Wilcox. Per questo secondo l’analista di Jupiter tra oggi e l’estate di certo HP rilascerà  qualche strumento per convertire l’audio in AAC, il formato usato da Apple, in WMA.

HP al proposito non commenta. Ghadiali si limita a dire che “il meglio è quello che è utile a meglio servire i nostri clienti. Se questo significa avere formati multipli, così sia”.