HP tagli e licenziamenti

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A pochi giorni dal pre-vacanziero lancio delle ultime novità il gigante dell’informatica sforna le cattive notizie.

L’11 luglio a New York l’ultima presentazione internazionale di HP, chiamata Big Bang 4, tra gli annunci (che i giornali italiani, curiosamente, potranno rendere noti solo tra qualche settimana, nonostante siano reperibili online ovunque) c’era anche quello che l’azienda sta investendo: ben 1,4 miliardi di dollari in nuove tecnologie. Una quantità  impressionante di denaro a fronte della quale sono però previsti importanti tagli per un totale di 1,9 miliardi di dollari all’anno, a partire dal 2007.

Il piano di risparmi progettato dal CEO di HP, Mark Hurd, passa dal licenziamento nel prossimo anno e mezzo di 14.500 dipendenti (circa il 10% della forza lavoro a tempo pieno di 151.000 addetti) e la chiusura di quattro laboratori di ricerca.

Contemporaneamente la società  americana pianifica una forte delocalizzazione visto che ricerca tecnici e ingegneri per un totale di 1.302 posti, ma nei seguenti paesi India (419), USA (244), Cina (112), Polonia (55), Filippine (27), Francia (22), Malesia (22), Tailandia (21), Slovacchia (18), Russia (15), Taiwan (12), Israele (10) e Kazakistan (1), oltre che alcuni altri in aree non precisate.

I laboratori che saranno eliminati sono tra i più prestigiosi della storia del computer: a Palo Alto tre team e uno al lab (ex DEC) di Cambridge. Un totale di settanta su settecento ricercatori (quattrocento dei quali a Palo Alto) saranno licenziati, secondo alcune fonti.

Nel Massachusetts il CRL – Cambridge Research Laboratory è il laboratorio sulla costa est di HP, adiacente al MIT, a poca distanza da Hardward e vicino a Boston. Qui sparirà  il team che si occupa di ricerche mediche.

In California il Palo Alto Worldwide Headquarters Laboratory è il centro della gran parte delle ricerche di HP, è situato a meno di un miglio da Stanford e poco a sud di San Francisco, nel cuore della Silicon Valley. Qui sparirà  il gruppo “Advanced Software Research” capitanato da Alan Kay, un pioniere dell’era dei computer, proveniente dal Xerox PARC e inventore di Smalltalk, poi integrato nei Macintosh (Kay ha lavorato anche per Apple dopo Atari e prima di Disney e HP) e stimolo per Sun nell’inventare Java, è uno dei padri dell’idea della programmazione orientata agli oggetti e tra gli sviluppatori dell’ARPAnet. Spariranno anche i team di Patrick Scaglia e Kris Halvorsen, il primo denominato “Internet and Computing Platforms”, il secondo “Solutions and Services”. Mentre Kay abbandonerà  HP, i suoi due colleghi saranno riassorbiti nella società  con compiti diversi.

La divisione “Customer Solutions Group” sparirà  e HP si concentrerà  sulle tre divisioni che intende tenere attive: “Technology Solutions Group”, “Imaging and Printing Group” e “Personal Systems Group”.