HomeRF, è la fine

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Già  sconfitto nei fatti, HomeRF abbandona definitivamente il campo. Il consorzio che ne promuoveva lo sviluppo chiude baracca e burattini. Muore così uno standard che, con la partecipazione di colossi come Intel e proxim, sognava di sconfiggere WiFi

La sconfitta di HomeRF, il sistema wireless concorrente di WiFi, era nei fatti ma ora è anche ufficializzata e certificata: il gruppo che sosteneva il suo sviluppo e la sua implementazione si è infatti sciolto all’inizio del 2003.

Un annuncio del consorzio specifica infatti che dal primo gennaio l’HomeRF Working Group non sviluppa, promuove o sostiene più prodotti HomeRF. A certificare la fine di HomeRF la chiusura del sito Internet, come ha certificato il provider Kavi.

Ricordiamo che HomeRF e WiFi a lungo hanno goduto di uguale credito presso la stampa specializzata come due contendenti ugualmente credibili nel campo delle comunicazioni di rete senza fili. In realtà , però, questa credibilità  paritaria è terminata quando il wireless è cominciato a divenire una realtà  concreta e commerciale. Spinto da alcuni grandi produttori, tra cui in prima fila Apple, WiFi ha preso quasi immediatamente piede mentre HomeRF era in ritardo. Un ritardo che è poi risultato fatale perché il proliferare degli “spot” WiFi e dei prodotti IEEE 803.11b hanno inflitto un colpo mortale alla concorrenza.

La ferita decisiva è però giunta dalla defezione, ufficializzata all’inizio del 2002, di Intel passata armi e bagagli da HomeRF a WiFi. Dopo Intel ha lasciato la barca che ormai andava già  a fondo anche Proxim che rappresentava l’ultimo grande partner significativo nel campo delle reti di HomeRF.

Lo standard, ora, resta a disposizione delle università  che vogliono studiarlo ed espanderne l’utilizzo per scopo accademico.