IBM per salvare i chip di Motorola?

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Potrebbe essere IBM a salvare i chip di Motorola restituendo ai processori della concorrente il vantaggio competitivo dei MHz. Lo sostiene un sito dedito alle indiscrezioni che aggiunge: “E’ Apple che tesse la tela”

IBM potrebbe essere la scialuppa di salvataggio che traghetterà  Apple verso il GHz restituendo alla società  di Cupertino il vantaggio competitivo di una velocità  nominale al pari di quella della concorrenza Intel. Ma Big Blue potrebbe non essere chiamata in causa per i suoi processori, o almeno non solo per essi, ma per le sue tecnologie costruttive, le uniche che oggi paiono in grado di mettere al pari il PPC con i concorrenti del mondo PC. Queste tecnologie, per esplicita richiesta di Apple, potrebbero essere licenziate anche a Motorola che riuscirebbe così a far progredire i suoi processori anche in fatto di MHz.
Oggi, sostiene MacOs Rumors che ha lanciato l’indiscrezione, Motorola è grave difficoltà  nel rilasciare chip a velocità  nominali più alte. Il PPC 7540 che dovrebbe dotare i G4 da 667 e 733 MHz esce dalle line di montaggio in alcuni rari casi con capacità  nominali anche di 1.2 GHz, ma molti pezzi non sono neppure in grado di girare alle velocità  dei Mac dello scorso autunno. Questo perchè gli ingegneri di Motorola non hanno affinato i processi di produzione per la velocità , ma per avere temperature e consumi bassi, i veri fattori strategici per il mercato principale di Motorola, quello dei sistemi integrati e dei dispositivi da tasca. Ma Apple ha bisogno anche di velocità  nominali altee, di qui la necessità  di applicare un affinamento dei processi di produzione e nuove tecnologie che mantenendo bassi consumi e basso riscaldamento possano alzare la velocità  di clock.
A questo punto interverrebbe proprio IBM che queste tecnologie le possiede. Apple, secondo Mosr, avrebbe così costituito un pool di società  di cui IBM sarebbe la più rappresentativa per dare una spinta al PPC di Motorola su cui Cupertino, specie per la tecnologia AltiVec, avrebbe scommesso molto. Così, sempre secondo il sito dedito alle indiscrezioni, potremmo vedere in Apollo, il successore di MPC 7450, non solo SOI, Silicon On Insulator, come previsto, ma anche altri affinamenti che dovrebbero consentire un rapido incremento delle velocità  nominali rendendo possibili processori da 1.4 GHz con istruzioni AltiVec ma consumi paragonabili a quelli dei G4 dei Titanium