IBM, progetto per conservare gli Archivi Nazionali del governo egiziano

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In Egitto un progetto che ha portato alla creazione di uno dei più grandi archivi digitali del mondo: oltre venticinque milioni di record che rappresentano più di novanta milioni di documenti.

Il Primo Ministro egiziano Dr. Ahmed Nazif ha inaugurato un progetto nazionale per la documentazione digitale degli Archivi Nazionali dell’Egitto (NAE). Destinato a preservare e a documentare il patrimonio degli Archivi Nazionali dell’Egitto, il progetto ha portato alla creazione di uno dei più grandi archivi digitali del mondo, con oltre venticinque milioni di record che rappresentano più di novanta milioni di documenti.

Il progetto è frutto della cooperazione tra il Ministero della Cultura, rappresentato dalla Biblioteca Nazionale e dagli Archivi Nazionali dell’Egitto, e il Ministero delle Comunicazioni e della Tecnologia dell’Informazione, in particolare attraverso il Centro per la Documentazione del Patrimonio Culturale e Naturale.

IBM ha contribuito alla creazione del sito web degli Archivi Nazionali dell’Egitto, che fornisce accesso online a una selezione dei materiali d’archivio, la maggior parte dei quali in lingua araba. Il sito, dotato di un potente motore di ricerca, è progettato in modo da risultare un’utile risorsa didattica per storici e ricercatori di tutto il mondo.

Il progetto ha consentito di fornire modalità  di accesso più efficienti agli Archivi Nazionali dell’Egitto de Il Cairo. In precedenza, infatti, l’indicizzazione e il prestito di materiale d’archivio, avveniva con procedure complesse e documentazione cartacea mentre ora, grazie a cinquantasei terminali, la sala ricerche degli Archivi offre agli studiosi la possibilità  di accedere online al database. In questo modo lo stesso processo d’indicizzazione e prestito, che è stato completamente automatizzato, permette agli utenti di individuare più facilmente i file, riducendo il tempo richiesto per accedervi da un giorno a dieci minuti.

Tra le sfide tecnologiche dea affrontare: la digitalizzazione e l’indicizzazione dei file e la formazione dei collaboratori degli Archivi Nazionali dell’Egitto. Questi ultimi sono stati istruiti a estrarre metadati essenziali dai documenti, come titolo, oggetto, parole chiave, autore e data. Queste informazioni sono registrate con una tecnologia audio digitale, prima di essere convertiti in testo scritto, per agevolare l’indicizzazione e semplificare la ricerca online. E’ stato necessario costruire un laboratorio apposito nel quale eseguire la scansione di dieci milioni di documenti ad alta risoluzione in cinque anni, mantenendo allo stesso tempo la sicurezza e l’integrità  dei documenti, proteggendoli da copiatura o alterazione grazie alla tecnologia della filigrana digitale.
[A cura di Mauro Notarianni]