IBM stop a Crusoe per la durata delle batterie

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Non sarebbero state le prestazioni ma la durata delle batterie a convincere IBM a cancellare il progetto di un ThinkPad con Crusoe. Troppo poca la differenza con un portatile basato su x86

Non sarebbero state le prestazioni deludenti a convincere IBM a cancellare il progetto di un notebook basato su Crusoe, ma la scarsa durata delle batterie. Lo si intuisce da alcune dichiarazioni che i responsabili di Big Blue hanno rilasciato ad alcune testate on line e nelle quali si sottolinea come al momento la priorità  di IBM sia quella di creare un computer in grado di funzionare fino ad otto ore consecutivamente.
Al momento sia il Sony Vaio, che già  utilizza il chip di Transmeta, sia i futuri portatili che useranno Crusoe sono ben distanti da questo obbiettivo. Le recensioni e i test con alcuni prototipi parlano infatti di una durata variabile tra le due e le tre ore, non certo un salto in avanti apprezzabile soprattutto se si considera che l’uso di Transmeta viene pagato con un calo di prestazioni rispetto alla concorrenza x86.
A proposito delle prestazioni va detto che Transmeta sta lavorando con alcune società  che si occupano di benchmarks per stabilire uno standard che tenga conto delle peculiarità  del suo processore. I test in uso in questo momento, ad esempio, non tengono conto del fatto che Crusoe “ricompila” il codice per x86 così da farlo girare in emulazione, un processo che viene compiuto una sola volta e che in task ripetitivi non determina un rallentamento delle prestazioni ma che quando è misurato in un benchmark pesa sugli score.