IDC: “Per Apple meno vendite negli Usa”

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Secondo IDC Apple avrebbe perso leggermente in unità  vendute sul mercato americano, pur guadagnando in percentuale. Il mondo dei PC complessivamente va meno male del previsto, ma solo grazie alle macchine a basso costo e ai netbook.

I computer Apple perdono terreno in unità  vendute ma guadagnano in punti percentuali sul mercato interno degli Stati Uniti. Ecco quello che si può dedurre dai numeri preliminari che riguardano il primo trimestre, così come essi sono stati delineati dal rapporto diffuso nel corso della giornata di oggi da IDC.

La società  di analisi traccia un quadro generale tutto sommato non così negativo come ci si sarebbe potuto attendere da un contesto tanto difficile dal punto di vista economico quale quello che si sta vivendo a livello mondiale e che negli Usa è ancora peggiore. Le vendite di PC negli Usa sono calate solo del 3,1%, meno delle previsioni spuntando un risultato migliore, addirittura, di alcuni paesi emergenti che in passato hanno avuto tassi di crescita largamente superiori a quelli dei paesi più sviluppati. A dare un contributo, almeno in termini di unità  vendute (il fatturato è parte di un differente discorso del quale si parlerà  nelle prossime settimane con la presentazione dei bilanci), sono stati i buoni risultati dei computer a basso costo tra i quali spiccano i Netbook. I mini-Pc erano già  stati l’€™elemento chiave del salvataggio in extremis, sempre sotto il profilo dei numeri, del Natale dei produttori di PC.

In questo contesto si collocano e si spiegano le prestazioni conseguite da Apple negli Usa. Il produttore di Cupertino è uno dei due ‘€œgrandi’€ (l’€™altro è Dell) ad avere perduto terreno per quanto concerne le unità . Secondo IDC negli Usa sarebbero stati venduti 1,130 milioni di Mac contro gli 1,144 dello scorso anno nello stesso periodo, l’€™1,2% in meno. Inevitabile pensare che il calo del numero di unità  sia dovuto anche all’€™accennato elevato interesse per i Netbook che non sono presenti nell’€™offerta della Mela e, soprattutto, al fatto che Apple ha rinnovato interamente la sua gamma destkop ad inizio marzo. Anche se i computer da tavolo non sono tra le macchine più popolari, è probabile che se il rilascio, avvenuto a neppure 4 settimane prima della fine del trimestre, fosse stato anticipato i risultati sarebbero stati migliori.

Da notare che, in ogni caso, nonostante il calo in unità , il risultato percentuale migliora. Apple negli Stati Uniti ha il 7,6% del mercato contro il 7,4% dello scorso anno. Anche i dati di bilancio potrebbero essere molto interessanti; Apple non avendo nella sua gamma macchine a basso costo, ammesso che i dati di IDC siano corroborati dai dati effettivi e confermati a livello internazionale, ha sicuramente messo a segno risultati di fatturato solidi e profitti consistenti.

A livello mondiale Apple non è tra i primi cinque produttori e quindi non ci sono informazioni precise sulle performance globali di Cupertino. Per avere qualche indizio si dovrà  attendere la prossima settimana quando saranno diffusi i risultati fiscali e poi incrociare i dati con quelli presentati dalle società  di analisi. Attualmente l’€™ipotesi di risultati migliori, specie nell’€™Europa dell’€™Ovest, di quelli americani, sembra avere basi concrete; le previsioni più attendibili son per un mercato dei PC sostanzialmente invariato per unità  o, pessimisticamente, per un calo di portata minore. Ma anche in Europa le vendite sarebbero state aiutate, dice la stessa IDC, dal mercato dei laptop a basso costo e quindi, resta tutta da vedere quale sia la salute del fatturato e dei margini di profitto.