IDG, avanti verso Boston

di |
logomacitynet696wide

La decisione di Apple di non partecipare al Macworld se questo si trasferirà a Boston non cambia nulla per IDG. “Faremo senza di loro”, ha detto il manager Charlie Greco. Ma intanto è stato aperto un tavolo di discussione.

La decisione di Apple di non partecipare al Macworld Expo di Boston non cambia nulla nei piani di IDG. ‘€œChe cosa significa per noi l’€™annuncio che non verranno a Boston? Significa che avevamo 251 espositori a New York ‘€“ ha detto ieri Charlie Greco, CEO della società  che produce l’€™Expo ‘€“ e ne avremo 250 a Boston’€.

Nessun passo indietro, quindi, nessuna revisione dei piani faticosamente concordati con la municipalità  di Boston, niente ‘€œScusate ci eravamo sbagliati’€. Le facilitazioni ottenute dai vari uffici della metropoli del Massachusetts sono ritenute fondamentali per garantire un miglior svolgimento dell’€™evento e anche se Apple non ci sarà , la scelta di portare il Macworld estivo via da Manhattan è irreversibile.

‘€œOvviamente ‘€“ ha detto ieri Charlie Greco nel corso della conferenza stampa che si è tenuta proprio a Boston per presentare la nuova sede ‘€“ ci terremmo moltissimo che Apple partecipasse ai nostri eventi, così come ha fatto per i precedenti 18 anni. Ma se per ragioni che non conosciamo decidessero di ritirarsi andremmo avanti lo stesso. I vantaggi che ci offre Boston sono enormi rispetto a quello che poteva offrire New York’€

IDG ha confermato ieri che Apple era stata costantemente informata delle trattative in corso per spostare l’€™evento da New York a Boston e che quindi la decisione annunciata ieri di non seguire il Macworld è giunta come un fulmine a ciel sereno. ‘€œPossiamo solo fare delle speculazioni sul perché si siano pronunciati contro la nostra scelta e noi preferiamo non speculare – ha detto ancora Charlie Greco ‘€“ posso solo dire che il resto della comunità  si è dimostrata estremamente favorevole allo spostamento a Boston’€

IDG ha anche confermato che dopo l’€™inattesa dichiarazione ha intrapreso un dialogo con Cupertino per risolvere il nodo che, nonostante i proclami di IDG, non appare sicuramente irrilevante. Senza Apple e senza uno stand che presenti novità , piccole e grandi, uscite direttamente dalla società  che dà  anche il suo nome alla rassegna, l’€™impatto sui visitatori e sugli espositori sarebbe sicuramente meno importante. ‘€œStiamo parlando ‘€“ ha detto Greco ‘€“ ma non possiamo dire di avere trovato un accordo. Ci troveremo la prossima settimana per continuare a discutere. In ogni caso noi andiamo avanti come programmato’€

IDG, la municipalità  di Boston e l’€™ufficio congressi della città  hanno chiarito che l’€™accordo per il trasferimento ha validità  triennale e un’€™opzione per altri due anni. Visitatori ed espositori avranno a disposizione sconti per gli alberghi e convenzioni con ristoranti e locali di vario tipo e trasporti speciali con bus navetta; gli espositori avranno tariffe scontate su vari servizi e la Boston Library metterà  a disposizione il suo cortile per eventi speciali del Macworld.

La rassegna si terrà  presso il nuovo ed ultramoderno centro congressi della città  che è ancora in costruzione e che verrà  inaugurato proprio in occasione del Macworld che si terrà  nel luglio del 2004.

Ricordiamo che il Macworld estivo nacque proprio a Boston. Con il ritorno di Jobs alla guida di Apple si trasferì a New York, considerata città  più cosmopolita e, per il fatto di essere la capitale mondiale dell’€™editoria, della pubblicità  e del design, più adatta a fare da vetrina e da palcoscenico per i prodotti di Apple. IDG non ha però mai smesso di pensare ad un ritorno a Boston nel momento in cui la città  del Massachusetts potesse offrire gli spazi adeguati, una richiesta appoggiata da molti espositori, giornalisti ed espositori, che ritengono i costi di New York e la sua caoticità  inadeguati alla rassegna.