IVA sugli acquisti all’estero: tra due settimane scade l’esenzione

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Se finora gli europei avevano, oltre al vantaggio del cambio euro/dollaro, il risparmio sull’Imposta del Valore Aggiunto, dal primo Luglio perderanno questo beneficio sull’acquisto del software statunitense.

Molti siti di e-commerce si stanno organizzando ed entro due settimane dovranno essere in regola con le richieste dell’Unione Europea, che ha imposto questo adeguamento mirato a recuperare milioni di euro in tasse non pagate dagli europei soliti fare shopping di software negli store online statunitensi.

Non sono ancora noti i dettagli tecnici dell’operazione ma visto che nei paesi UE vigono diverse aliquote dell’IVA (o VAT per i paesi anglofoni) probabilmente sarà  applicato il 20% se l’acquirente risiede in Italia, il 16% in Spagna e il 17,5% in Gran Bretagna, etc.

Non è escluso che non sia suffiente la dichiarazione del compratore del paese d’appartenenza oppure un controllo automatico sul paese d’emissione della carta di credito (come fa Apple con iTunes Music Store funzionante attualmente solo con carte di credito USA).

Il provvedimento riguarda ovviamente gli applicativi ordinati sulla rete e acquisiti tramite download diretto, per i pacchetti software “tradizionali” spediti via posta o corriere internazionale il regime di IVA e tassa doganale dovrebbe rimanere quello consueto.